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11/12/2018

Appalto lavanderia, stop dell’Anac “I conti non tornano, gara a rischio”

La Repubblica - antonello cassano

L'Autorità anticorruzione contro InnovaPuglia per il bando da 187 milioni negli ospedali
Una bocciatura da parte dell'Anac. La gara unica regionale per appaltare il servizio di lavaggio e noleggio degli indumenti del personale negli ospedali pugliesi finisce di nuovo nei guai e ora rischia davvero di essere azzerata. Parliamo di una delle gare regionali che la Regione ha deciso di affidare a InnovaPuglia, che che valgono tre miliardi di euro e che sono state ideate per ottenere risparmi rispetto alle vecchie gare delle singole Asl.
Un processo estremamente complesso avviato tre anni fa, ma che ha subito ritardi, a tal punto che gli attesi risparmi sulla spesa sanitaria non sono ancora stati espressi in pieno. Anche perché fino a ottobre erano appena sette su 22 le gare aggiudicate. pagina III Una bocciatura da parte dell'Anac.
La gara unica regionale per appaltare il servizio di lavaggio e noleggio degli indumenti del personale negli ospedali pugliesi finisce di nuovo nei guai e ora rischia davvero di essere azzerata. Parliamo di una delle gare regionali che la Regione ha deciso di affidare a InnovaPuglia, che che valgono tre miliardi di euro e che sono state ideate per ottenere risparmi rispetto alle vecchie gare affidate alle singole Asl. Un processo estremamente complesso avviato tre anni fa, ma che ha subito ritardi. Anche perché fino a ottobre erano appena sette su 22 le gare aggiudicate.
Fra le gare uniche che InnovaPuglia avrebbe dovuto avviare già da tempo - in collaborazione con le Asl capofila - c'è proprio quella del lavanolo: sette anni di durata massima dell'appalto, unico lotto per gli ospedali regionali con un importo a base d'asta di 187 milioni di euro. Tutto parte dalla segnalazione all'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Mario Conca, che riferiva di un prezzo a base d'asta (4,20 euro al giorno per fornitura di biancheria) troppo alto rispetto ai prezzi di mercato. Inoltre si segnalava che la scelta di un lotto unico avrebbe penalizzato i piccoli fornitori. Detto, fatto.
A settembre scorso è arrivata prima la decisione dell'Agcom (Autorità garante della concorrenza) che si è espressa sostenendo che non è giustificabile la mancata presenza di più lotti. Si è aggiunta anche una decisione del Tar che, dando ragione al ricorso dell'American Laundry (società napoletana che aveva partecipato al bando), aveva stabilito di aprire la gara anche alle aziende di settore più piccole. InnovaPuglia ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato. Ora però l'arrivo della nota dell'Anac segna un altro punto a sfavore per InnovaPuglia. In un documento di tre pagine inviato il 6 dicembre, ci si concentra proprio sull'accusa lanciata dal consigliere pentastellato Conca in merito al prezzo a base d'asta troppo alto e unico sia per il lavanolo nei reparti chirurgici - dotati anche di altri servizi - che per i non chirurgici.
Per ottenere un risparmio la stazione appaltante avrebbe dovuto distinguere nel bando di gara la richiesta di servizi per i pazienti chirurgici da tutti gli altri, «prevedendo un sovrapprezzo solo per i primi, che costituiscono una minoranza del totale».
In pratica, l'Anac sposa in pieno la tesi del consigliere pentastellato: «In effetti - spiega l'autorità guidata da Raffaele Cantone - nella delibera Anac il prezzo del servizio di lavanolo è stimato in euro 3,30 al giorno nel caso di servizio di base e in euro 4,20 in caso di fornitura aggiuntiva di qualche monouso.
Nel caso di specie, visto che il servizio di noleggio biancheria piana dei posti letto ordinari comprende la fornitura di un "Accappatoio monouso o poliuso per i reparti chirurgici" sarebbe ragionevole attendersi per i posti letto dei reparti non chirurgici l'applicazione del prezzo di 3,30 euro al giorno, anziché del prezzo indifferenziato di euro 4,20 comune a tutti i posti in appalto». «In definitiva - scrive Anac - non sembra giustificata l'applicazione del prezzo di 4,20 euro ai posti letto non afferenti ai reparti chirurgici, per i quali non è prevista la fornitura di un accappatoio o di altro capo monouso». Una differenza non da poco, visto che l'appalto prevede la fornitura di milioni di pezzi e - secondo un calcolo fatto dallo stesso Conca - con il prezzo unitario attualmente previsto nel bando si spendono 12 milioni di euro in più. Ora InnovaPuglia ha trenta giorni di tempo per rispondere inviando all'Anac le sue controdeduzioni. Ma il rischio di azzeramento della gara è sempre più alto.
I punti
Un iter tormentato e lo stop da Roma 1Le gare uniche Da anni la Regione prova a centralizzare le gare d'appalto pubbliche, soprattutto quelle nel settore della sanità, per provare a ottenere risparmi. Fino a ottobre scorso solo sette gare su 22 erano state aggiudicate 2I ritardi Da tempo anche i sindacati denunciano i ritardi nell'avvio degli appalti. Le gare su lavanolo e ristorazione sono diventati i casi simbolo delle difficoltà di InnovaPuglia 3La nota dell'Anac Dopo l'esposto dei 5 Stelle, la segnalazione dell'Agcom e la sentenza del Tar, ora sul bando del lavanolo arriva anche una nota dell'Autorità anticorruzione in cui si definiscono non giustificati alcuni prezzi inseriti nel bando

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