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13/09/2018

Appalto al centro unico di prenotazione Sit-in dei lavoratori alla Pisana

Il Tempo - Antonio Sbraga

La protesta Operatori contro il taglio di stipendio: 200 euro in meno su 800. E dovremo farci in quattro
• Rischiano di doversi fare in quattro, perdendo un quarto dello stipendio. «Sì, perché oltre a togliere 200 euro netti dai già poveri stipendi mensili da 800 euro, i nuovi contratti introducono esclusività e flessibilità: dovremo renderci disponibili ad andare a lavorare ovunque, dal lunedì alla domenica», spiegano i tanti operatori del Cup (centro unico prenotazioni) che ieri hanno scioperato, manifestando davanti alla sede del Consiglio regionale. Si tratta del secondo sit-in, dopo quello del 3 indetto dalla Cgil, per i problemi sorti con il cambio della gestione del servizio. «Colpa di una gara d'appalto al ribasso che abbiamo subito dalla Regione», denunciano i Cobas, che ieri hanno organizzato lo sciopero per l'intero turno di lavoro, facendo chiudere circa 25 postazioni. Una protesta per «denunciare il sistema degli appalti nella sanità pubblica della Regione Lazio che da decenni genera solo precarietà e sfruttamento, profitti per i privati e scarsa qualità dei servizi. Il personale che è stato fin d'ora utilizzato nelle attività di ReCup-Recall, Cup e nei servizi amministrativi all'interno delle Asl richiedono il rispetto dei livelli retributivi». Perché, come spiega Valentina, in servizio nell'Asl Roma 3 con «un contratto di IV livello del Ccnl commercio, adesso con il cambio appalto la società entrante pretende di farmi svolgere lo stesso lavoro con le stesse mansioni ma con un contratto multiservizi 3° livello o Cooperativa. Con questa differenza contrattuale mi trovo a perdere circa 200 euro netti mensili e ciò mi sembra veramente inaccettabile. In più, nel contratto sono inserite clausole assolutamente incostituzionali e illegali quali una flessibilità non pattuita né pagata, l'assurdo divieto di svolgere altri impieghi». E proprio con l'introduzione della «esclusività non possiamo fare altri lavori neanche noi che abbiamo un contratto part-time da 20 ore- spiega un'altra operatrice- io già ora prendo solo 520 euro al mese e non posso andare avanti senza fare altre attività». Presenti anche alcuni

I sindacati

Dipendenti penalizzati dalla gara al ribasso


Foto: La protesta Striscioni e slogan. La manifestazione degli operatori del Cup