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05/12/2018

Appalti, un decreto semplifica le gare

Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli

RIFORMA DEL CODICE
Prime reazioni negative dell'Ance: attenzione alla trasparenza del mercato
Dopo mesi di annunci del governo e di pressing delle imprese arriva la riforma del codice degli appalti. Oggi o domani il via del Consiglio dei ministri: la norma contenuta nel Dl «semplificazioni» punta ad allargare la fascia dei lavori che potranno essere affidati senza gara formale e ad alleggerire gli adempimenti per i subappalti. Nel disegno di legge sarà invece contenuta la delega, da esercitare entro un anno, per adottare un nuovo codice degli appalti. La novità più importante rispetto al sistema attuale è la previsione di «un unico regolamento per dettare la disciplina esecutiva e attuativa» da emanare entro 24 mesi.

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Dopo mesi di pressing delle imprese e di annunci del governo arriva la riforma del codice degli appalti. Sarà in due tempi, che prendono il via insieme con una doppia decisione del Consiglio dei ministri, oggi o domani.

La norma urgente contenuta nel decreto legge «semplificazioni» (che costituisce la versione rafforzata del provvedimento già approvato dal governo a metà ottobre) punta ad allargare la fascia dei lavori che potranno essere affidati senza una gara formale (alzando il tetto da un milione a 2,5 milioni di euro) e ad alleggerire gli adempimenti per i subappalti, in particolare rimuovendo l'obbligo per le imprese appaltatrici di presentare già in gara i nomi delle imprese cui intende affidarsi. Una terza correzione immediata prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di indire gare per i lavori basandosi sul massimo ribasso e non più sulla offerta economicamente più vantaggiosa: significa che conterà solo l'offerta sul prezzo e non altri elementi come tempi, qualità progettuale, organizzazione imprenditoriale. Con la prima norma - la possibilità di affidare un lavoro fino a 2,5 milioni con una procedura negoziata (un tempo si sarebbe chiamata trattativa privata) - il governo sceglie la rapidità e l'informalità delle procedure a dispetto della trasparenza del mercato.

Nel secondo provvedimento, un disegno di legge, sarà invece contenuta la delega, da esercitare entro un anno, per adottare «un nuovo codice degli appalti in sostituzione di quello» approvato con Dlgs 50/2016 «ovvero modificandolo per quanto necessario». Qui la novità più importante è la previsione di «un unico regolamento per dettare la disciplina esecutiva ed attuativa» che dovrà essere emanato entro 24 mesi. Dalle bozze circolate in questi giorni sembra che l'esclusiva del regolamento riguardi un elenco di una quindicina di materie che ricomprende - fra le altre - la nomina e il ruolo del responsabile del procedimento, la progettazione dei lavori e la verifica del progetto, i sistemi di qualificazione, i sistemi di realizzazione dei contratti e selezione delle offerte, la direzione lavori e dell'esecuzione, l'affidamento di contratti sotto soglia. Tutte materie che sarebbero sottratte alle linee guide dell'Anac, con un ridimensionamento del ruolo regolatorio dell'Autorità anticorruzione. Nei criteri di delega, a conferma di questa tendenza, vi è anche la eliminazione di «rinvii a strumenti di normazione secondaria» diversi dai regolamenti.

La prime reazioni delle imprese alle indiscrezioni sui testi del decreto legge non sono positive. L'Ance - che pure era stata una delle associazioni che aveva chiesto con più forza l'intervento sul codice - affida a una nota l'avvertimento al governo: «No a modifiche del codice degli appalti che non garantiscono trasparenza e semplificazione». Ed è proprio sulle procedure negoziate fino a 2,5 milioni che l'Ance attacca: «In questa fascia è compreso oltre il 90% dei bandi di gara, che verrebbe così sottratto a meccanismi di concorrenza e trasparenza del mercato».

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Giorgio Santilli IL DECRETO Lavori sotto soglia, allargata la fascia LE MISURE Tetto alzato a 2,5 milioni Una norma contenuta nel decreto legge «semplificazioni» punta ad allargare la fascia dei lavori che potranno essere affidati senza una gara formale, alzando il tetto da un milione a 2,5 milioni di euro, e ad alleggerire gli adempimenti per i subappalti, IL DISEGNO DI LEGGE Nuovo codice al via in due tappe Regolamento entro due anni IIl Ddl delega all'esame del Cdm oggi o domani prevede l'adozione del nuovo codice appalti, con Dlgs, entro un anno. Entro due invece sarà adottato, con Dpr, il regolamento esecutivo e attuativo che sostituirà le linee guida Anac

LE MISURE


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il disegno di legge

Nuovo codice al via in due tappe

Regolamento entro due anni

IIl Ddl delega all'esame del Cdm oggi o domani prevede l'adozione del nuovo codice appalti, con Dlgs, entro un anno. Entro due invece sarà adottato, con Dpr, il regolamento esecutivo e attuativo che sostituirà le linee guida Anac


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ANSA

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