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30/11/2018

Appalti, scatta un arresto al Comune

Il Mattino

L'inchiesta della Finanza di Napoli riguarda i lavori alla Torre civica Il sindaco: «Proverà la sua innocenza». La minoranza: «Preoccupati»
CERRETO SANNITA/1
Gianluca Brignola
Non un terremoto giudiziario ma qualcosa di molto simile. Tanto nel racconto della giornata di ieri a Cerreto Sannita, nella vicenda che ha coinvolto Letizio Napoletano, ingegnere, responsabile dell'ufficio tecnico comunale, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Napoli. «Corruzione e turbata libertà degli incanti in relazione ai lavori di restauro della torre civica medievale, nel sito della vecchia Cerreto»: questa l'accusa mossa dal Gip per un'appalto per il quale Napoletano aveva rivestito la carica di presidente della commissione di gara. A eseguire l'ordinanza i militari del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Napoli, arrivati a Cerreto nella primissima mattinata di ieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica del tribunale partenopeo e della Dda.
Un'attività che è andata a delinearsi come una costola della cosiddetta «Operazione The Queen», l'indagine che il 15 marzo 2017 portò all'arresto di 69 persone fino a far emergere la sistematica operatività di «colletti bianchi» in grado di incidere in maniera determinante sull'aggiudicazione delle gare d'appalto, in favore di imprese «predesignate» alcune delle quali riconducibili a soggetti vicini alla criminalità organizzata. Un'inchiesta che ha percorso in lungo e in largo tutto il territorio regionale sino ad approdare in questa piccola parte di entroterra campano. In tale ambito, sono state riscontrate, tra le altre, irregolarità afferenti alla procedura di evidenza pubblica, con particolare riferimento all'illecita aggiudicazione della gara in favore della «Bretto opere stradali Srl», ottenuta, secondo i magistrati, attraverso condotte corruttive di pubblici ufficiali della stazione appaltante rimasti ignoti. Ulteriori e specifici accertamenti, svolti dalle fiamme gialle, hanno consentito di disvelare le ipotesi delittuose oggetto della misura restrittiva. Un'azione, del resto, finalizzata a riscontrare le dichiarazioni auto ed etero accusatorie di Antonio Sommese, uno dei principali indagati e nipote dell'ex assessore regionale Pasquale Sommese, il quale colpito da misura cautelare degli arresti in carcere ha deciso di fornire un contributo alla giustizia.
Sono state inoltre riscontrate gravi anomalie anche nella fase di esecuzione dei lavori. Sotto la lente di ingrandimento, infatti, è stato posto il conferimento dell'incarico di «controllo e assistenza tecnico scientifica agli scavi» nei confronti di un archeologo, in violazione dei principi di buon andamento e di imparzialità della pubblica amministrazione. Contestualmente all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare la guardia di finanza di Napoli ha eseguito 14 perquisizioni delegate dall'autorità giudiziaria inquirente nei confronti di tutti i «nuovi» soggetti coinvolti, a vario titolo, nella vicenda.
I lavori della «Torre», distrutta dal terremoto del 5 giugno 1688, simbolo della nuova e della vecchia Cerreto, furono ultimati nel 2015 per un importo di circa 800mila euro. Una notizia che ha turbato la tranquillità alla quale si è abituati da queste parti per le sorti di un concittadino particolarmente conosciuto, alla guida dell'ufficio tecnico di palazzo Sant'Antonio da decenni. «Siamo certi che Letizio Napoletano saprà dimostrare la sua totale estraneità rispetto ai fatti che oggi gli vengono contestati, ne siamo più che sicuri», dice il sindaco Giovanni Parente».
Piena fiducia, dunque, nell'operato della magistratura ma non senza preoccupazioni per il futuro dell'ente così come si legge in una nota congiunta diramata dai due leader della minoranza consiliare de «La svolta» e «Rinnovamenti», Rocco Corvaglia e Francesco Trotta. «Non è una buona notizia per la nostra comunità - dicono -. Occorre riflettere serenamente sull'intera vicenda per prendere tutte le decisioni importanti per la vita del paese».
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