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21/07/2018

Appalti per le casette, quattro indagati C’è anche il capo della protezione civile

QN - Il Resto del Carlino

LE CASETTE per i terremotati nelle Marche finiscono nel mirino della Dda di Ancona. La Procura ha infatti aperto un fascicolo nel quale ipotizza tra gli altri reati anche l'abuso d'ufficio a carico di quattro dirigenti regionali. Dovranno dare spiegazioni sull'assegnazione delle casette e sulle procedure per appalti e subappalti il capo della protezione civile delle Marche, il geologo David Piccinini, il dirigente dell'Erap di Ancona, Maurizio Urbinati, la dirigente Erap di Macerata Lucia Taffetani e Stefano Styefano, ingegnere di Civitanova e responsabile del procedimento. A tutti viene contestato l'abuso d'ufficio e sono stati oggetto di perquisizioni e prelievi di documentazione copiosa e sequestro di materiale informatico da parte degli uomini del Gico della Guardia di Finanza di Ancona e Macerata. A Piccinini sono stati sequestrati computer e supporti sia in ufficio che nella sua abitazione. La procura di Ancona ritiene che il filone sia più ampio così come i reati che vengono contestati. L'inchiesta è partita un anno fa su disposizione della procuratrice distrettuale antimafia facente funzioni, Irene Bilotta, e ha coinvolto gli uomini della Guardia di Finanza del Gico che nella giornata di giovedì hanno effettuato perquisizioni sia in Regione che all'Erap. Sotto la lente un voluminoso dossier concernenente la documentazione relativa alla ricostruzione post terremoto a partire dal 2016. Anche il procuratore generale della Corte d'Appello d'Ancona, Sergio Sottani, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario aveva messo in guardia sul pericolo d'infiltrazione della criminalità organizzata nella ricostruzione post terremoto, dal momento in cui anche nelle Marche gira più denaro del solito. E l'occasione, in questo caso, sarebbe stata la ricostruzione dei Comuni vicini al cratere tramite i subappalti per la Sae. La polizia economico e finanziaria delle fiamme gialle di Ancona e Macerata ha dunque investigato poiché la procura dorica vuole verificare a monte se siano state rispettate le norme e le procedure di comunicazione e autorizzazione che hanno permesso di individuare ditte in subappalto per realizzare le casette nelle aree terremotate. La realizzazione delle Sae nelle Marche è stata comunque affidata tramite un accordo quadro nazionale, al Consorzio Stabile Arcale, con sede a Firenze, al quale aderiscono 7 aziende del centro Italia. Le 'casette' complessivamente consegnate agli aventi diritti nelle quattro regioni del centro Italia colpite dal terremoto sono, secondo l'ultima rilevazione del dipartimento nazionale della protezione civile, 3.417 mentre altre 194 sono in attesa della conclusione delle opere di urbanizzazione. Le Marche sono la regione con il maggior numero di Sae ed è sulle procedure per la loro realizzazione in subappalto che si sta concentrando la Procura di Ancona.

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