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06/10/2018

Appalti, il sindaco finisce in minoranza

Il Centro

Bocciata dal consiglio comunale la proposta di Mastromauro sull'adesione al consorzio Asmel: il Pd ha votato contro
di Mirella Lelli GIULIANOVA Alla fine l'adesione all'Asmel è saltata. Respinta con sette voti contrari - quelli del Pd, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Giulianova Rinasce - e due astenuti, Cittadino Governante oltre al presidente del consiglio comunale. Incredulo il capogruppo di Leu Valerio Rosci e visibilmente turbato il sindaco Francesco Mastromauroche aveva sostenuto fino all'ultimo la bontà della scelta di abbandonare la stazione unica appaltante della Provincia per aderire al consorzio Asmel. «I tre consiglieri del Pd, con il loro voto, condannano la città al blocco degli appalti», ha commentato a caldo Mastromauro, «visto che rimane la gestione della stazione unica appaltante provinciale, che non è in grado di evadere, da oltre un anno, i sette appalti che ha già in carico e quindi tutti gli altri appalti pronti per essere inviati . Tutti questi servizi e queste importanti opere rimarranno al palo con enormi danni per la città». Così in quello che potrebbe essere stato l'ultimo consiglio comunale dell'era Mastromauro, tutte le incomprensioni e le tensioni tra le due anime della maggioranza si sono ripetute come in una danza rituale. E non sono mancate schermaglie tra il sindaco e il segretario cittadino dei Dem Gabriele Filipponi . Ma è stato il sesto punto all'ordine del giorno ad accendere particolarmente gli animi, quello che appunto prevedeva l'adesione all' Asmel, l'Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali con sede legale a Gallarate e sede operativa a Napoli, che nei disegni del sindaco avrebbe dovuto sostituire la Stazione appaltante della provincia di Teramo per la gestione degli appalti. In un primo momento la capogruppo Pd Federica Vasanella ha chiesto il rinvio del punto per ottenere maggiori approfondimenti riguardo alle possibilità offerte dal mercato. «Una motivazione molto flebile», secondo Mastromauro, che nella sua replica ha lanciato accuse di irresponsabilità verso quei consiglieri comunali intenzionati a non votare l'adesione al consorzio. In un breve giro di interventi i consiglieri di opposizione hanno dichiarato di essere contrari al rinvio e a quel punto Vasanella ha ritirato la richiesta ed è iniziato il dibattito. Secondo la relazione presentata dal primo cittadino la scelta dell'Asmel come stazione unica appaltante è quella che garantisce il miglior servizio. «Si tratta di una società totalmente pubblica e soggetta al controllo analogo», ha detto Mastromauro, «garantisce massima trasparenza e speditezza, oltre a risparmi e assenza di contenziosi e la possibilità di recedere in tempo reale. Altri Comuni stanno facendo la stessa sceltae in Abruzzo sono già 52 su 300 quelli che sono entrati in Asmel». La proposta però non ha convinto il Pd che ha parlato di una ricerca di mercato carente da parte degli uffici comunali e della necessità di fare un affidamento con evidenza pubblica. «Non abbiamo mai detto di essere contrari ad Asmel e neppure di voler rimanere nella Sua provinciale», ha detto Vasanella, «ma solo essere messi nella condizione di fare una scelta ponderata». All'esito del voto Filipponi ha dichiarato: «Non siamo soddisfatti perché abbiamo fatto di tutto per arrivare ad una scelta plurale e democratica, ma non siamo stati ascoltati da mesi. Mi dispiace per la democrazia».

Foto: Il sindaco Mastromauro con il segretario Pd Filipponi e il capogruppo Vasanella

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