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24/10/2018

Appalti, il Comune passa all’Asmel L’opposizione ricorrerà al Tar

Il Centro

Il consiglio approva la delibera per abbandonare la stazione unica appaltante della Provincia Pavone: «Atto illegittimo, ci sono parti lasciate in bianco e c'è il parere negativo dei revisori»
di Luca Venanzi ROSETO Scontro sull'adesione all'Asmel, tra maggioranza e opposizione, nel consiglio comunale di lunedì sera. Le tre delibere in merito, ossia quella sul recesso della convenzione tra il Comune di Roseto e la stazione unica appaltante della Provincia, e le altre due relative all'adesione all'Asmel (Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali) e all'acquisto di quote societarie della stessa, sono state approvate, ma i consiglieri d'opposizione hanno annunciato un ricorso al Tar. «Le delibere sono state approvate in maniera illegittima», sostiene il consigliere d'opposizione Enio Pavone , «in quella per l'adesione all'Asmel ci sono degli spazi lasciati in bianco perché non sono specificate le date di pubblicazione sull'albo pretorio e non c'è scritto nulla sulle osservazioni. Inoltre il Comune ha acquistato quote societarie dell'Asmel e di un'altra associazione con una spesa complessiva di 10mila euro e ogni anno l'ente dovrà pagare 6.400 euro salvo che la società non decida di aumentare la quota. Questo è grave e c'è anche un parere negativo del collegio dei revisori dei conti. Per questo, molto probabilmente, faremo un ricorso al Tar». Un altro dubbio di Pavone riguarda poi il passaggio all'Asmel delle pratiche che ora sono alla stazione appaltante: l'articolo 8 della convenzione del 22 febbraio 2016, che fu stipulata dall'amministrazione Pavone tra il Comune di Roseto e la stazione unica appaltante della Provincia dice che "il recesso del singolo ente aderente alla Sua è consentito al termine dei procedimenti in corso già affidati". «Di conseguenza», precisa Pavone, «l'adesione all'Asmel vale solo per il futuro e non per le pratiche in corso che probabilmente, a meno di un accordo tra le parti, dovrà restare in capo alla stazione unica appaltante». Il sindaco Sabatino Di Girolamo , però, è convinto della legittimità delle delibere in questione e non è preoccupato per l'annuncio del ricorso da parte dei consiglieri d'opposizione. «Sono le solite chiacchiere dell'opposizione», dice il primo cittadino, «la realtà è che il Comune di Roseto abbandona la stazione unica appaltante della Provincia di Teramo per aderire all'Asmel. E' un obiettivo importante che ci fa uscire da una situazione di stallo per troppi appalti basilari per la città. Con rammarico abbiamo preso questa decisione, ma non era più sostenibile». Sul trasferimento delle pratiche dalla stazione appaltante all'Asmel il primo cittadino confida in una soluzione bonaria tra Comune e Provincia. «Di sicuro il piano regolatore, già in corso, resterà alla Provincia», aggiunge Di Girolamo, «ma per gli altri credo che non ci siano problemi, anche perché la nostra è stata una recessione bonaria e chiederemo alla Provincia il trasferimento di tutte le pratiche che ormai sono diventate urgenti, in special modo il project financing sulla pubblica illuminazione». Nel consiglio, inoltre, è stato approvato anche il documento unico di programmazione, anche se resta provvisorio, in attesa di essere revisionato entro il 15 novembre.

Foto: Il sindaco Sabatino Di Girolamo durante l'ultimo consiglio comunale


Foto: Il consigliere Enio Pavone

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