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08/09/2018

APPALTI, I LAVORATORI VANNO TUTELATI

Il Secolo XIX

PUNTI DI VISTA
PUNTI DI VISTA APPALTI, I LAVORATORI VANNO TUTELATI
Ivano Bosco e Federico Vesigna In queste settimane seguite al crollo del Ponte Morandi, l'imperativo per la citt à di Genova e la regione Liguria è stato quello di far presto. Sin da subito si è registrata una reazione positiva di tutta la comunit à che è quotidianamente impegnata a ricercare le soluzioni per garantire il ripristino di condizioni accettabili di vivibilit à , lavoro, mobilit à . Il sindacato si è messo a disposizione per agevolare tutti quei processi che possano contribuire a gestire l'emergenza: dal porto all'edilizia, alle problematiche legate al credito (mutui), sino ad arrivare agli orari f lessibili per tante aziende private e per il sistema dei ser vizi del pubblico impiego. Quello che per ò deve essere chiaro, anche al presidente Toti che in questi giorni è tornato sulla necessit à di norme per superare il Codice appalti, è che da questa tragedia deve nascere il riscatto di una citt à che gi à troppo ha pagato. Il concetto di superamento delle regole deve essere attentamente esplicitato: il codice infatti tutela anche le questioni legate alla sicurezza e ai diritti dei lavoratori e tutela le opere dalle infiltrazioni mafiose. È evidente come una situazione straordinaria imponga una iniziativa straordinaria che deve per ò esaurirsi nel rapido affidamento e avvio dei lavori. Siamo tutti d'accordo che nella ricostruzione del Ponte Morandi il fattore tempo è determinante, ma occorre prestare attenzione perch é non potranno essere accettabili logiche derogatorie che penalizzano i lavoratori degli appalti mettendo a rischio l'esecuzione delle opere. Pertanto proprio perch é di fronte alla tragedia che ci ha colpito dobbiamo fare presto e bene, nel rivendicare misure eccezionali e di urgenza, confermiamo la nostra piena disponibilit à ad affrontare con gli strumenti della contrattazione tutte le difficolt à che questa fase straordinaria ci proporr à . Intanto la Cgil ha attivato in via Fillak, nelle adiacenze del ponte di ferro della ferrovia nell'area dove sono stati allestiti i gazebo, un presidio permanente. Il presidio ha lo scopo di sostenere cittadini e lavoratori che, a seguito del tragico crollo del ponte Morandi, sono sfollati, hanno difficolt à lavorative o legate alla circolazione. In questo momento di difficolt à , trovare rapidamente informazioni certe, pu ò rappresentare per molti un'ancora di salvezza che mette anche al riparo da truffe e raggiri. Gi à dai primi giorni della sciagura, il sindacato pensionati della Cgil è stato presente in via Fillak per aiutare i propri iscritti e tutti i cittadini colpiti dalla sciagura telefonando anche a tutti gli iscritti della zona per sapere se in qualche modo si poteva essere d'aiuto. Ora, nello spirito che da sempre contraddistingue l'azione della Cgil, ossia quello di stare tra le persone, è stato organizzato questo presidio permanente al quale ci si pu ò rivolgere per informazioni legate ai ser vizi da Federconsumatori, al Sunia (il sindacato degli inquilini) al patronato e ovviamente per tutte le questioni legate al lavoro. Aperte e disponibili a iscritti e non iscritti tutte le sedi Cgil in Valpolcevera. - Gli autori sono rispettivamente segretari generali Cgill di Genova e Liguria

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