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10/07/2019

Appalti, 11 cartellini rossi

Corriere della Sera - a pagina 9

IL COMUNE E L'INCHIESTA SULLE TANGENTI
Undici «cartellini rossi» sventolati a imprese che hanno partecipato a bandi comunali, ma in vario modo coinvolte nella recente inchiesta «mensa dei poveri». Dopo le indagini anti corruzione della Dda di Milano che ha portato in carcere amministratori pubblici e imprenditori lombardi, Palazzo Marino prende le sue contromisure.

In queste settimane la «direzione centrale unica appalti» di piazza Scala ha passato al setaccio i contratti firmati nell'ultimo triennio, e le domande di partecipazione alle gare in corso, per verificare l'eventuale presenza di aziende finite nelle carte dei magistrati. In totale sono 27 gli appalti a cui hanno partecipato soggetti menzionati nell'ordinanza della Dda. Il risultato sono undici provvedimenti precauzionali: sette esclusioni, un annullamento di aggiudicazione e tre rigetti di subappalti. «Sono state inoltre inviate otto comunicazioni di avvio del procedimento riferite ad altre tre gare d'appalto, due delle quali si concluderanno nel mese di luglio», spiegano dagli uffici di Palazzo Marino.


In particolare, tra le gare finite sotto la lente dei tecnici ci sono quelle per i lavori di riqualificazione all'Arena civica e il bando per interventi su alcuni scavalcamenti di sottopassi. In questi due casi, le aziende hanno presentato due ricorsi al Tar della Lombardia, con richiesta di sospensiva dei provvedimenti impugnati. I giudici amministrativi si riuniranno oggi per la decisione sulla legittimità dell'azione del Comune. Nella loro relazione ai consiglieri della commissione Antimafia, il segretario generale di Palazzo Marino Fabrizio Dell'Acqua e il direttore generale Christian Malangone hanno poi spiegato che anche la galassia di società (in house, controllate e partecipate) che fanno riferimento all'amministrazione comunale è stata sollecitata a svolgere al proprio interno lo stesso tipo di verifiche sugli appalti.


Il gruppo di lavoro attivato all'indomani dell'inchiesta ha anche deciso il trasferimento dei dipendenti comunali coinvolti. Maria Rosaria Coccia è stata quindi spostata lo scorso 9 maggio dall'Area sportello unico per l'edilizia all'Area sicurezza integrata e protezione civile della Direzione sicurezza urbana, mentre il direttore della Direzione urbanistica Franco Zinna è stato assegnato temporaneamente in via cautelare a «posizione di staff nell'ambito della Direzione operativa della Direzione generale».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

I controlli

La Direzione centrale unica appalti ha verificato i contratti degli ultimi 3 anni e le gare in corso Stesso lavoro è stato richiesto anche alle partecipate e controllate


27

Gli appalti
aggiudicati
o in corso
a cui hanno partecipato aziende citate nelle carte
della recente inchiesta «Mensa
dei poveri»