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30/10/2018

Aperture commerciali Il Comune dice no a nuovi discount

Gazzetta di Modena - LUCA GARDINALE

Dopo Aldi e Lidl altro no per Eurospin in strada Fossa Monda E proprietario dell'area interessata ricorre al Capo dello Stato IL CASO
Niente di personale contro i discount, ma per ora sono loro a restare fuori. E così, per vedere il primo supermercato Aldi della città e il secondo di Eurospin e Lidl bisognerà aspettare. Questioni essenzialmente tecniche, perché tra problemi di viabilità che i nuovi insediamenti avrebbero comportato e errori burocratici nell'invio delle richieste, il Comune ha detto "no" alle nuove richieste di insediamento. A mettere nero su bianco la decisione dell'amministrazione comunale è la delibera di giunta 564 approvata martedì scorso, che chiude così (per ora) i pareri sulle 16 manifestazioni di interesse per la realizzazione di medie strutture di vendita arrivate in risposta al bando che si è chiuso il 10 marzo 2017. Bando che aveva portato il Comune a dire cinque sì e due no, mentre per le altre nove strutture l'amministrazione aveva chiesto una documentazione integrativa, soprattutto per verificare l'impatto delle nuove aperture. E tra gli insediamenti "rimandati" c'erano anche quelli di strada Fossa Monda nord - dietro il centro commerciali "I Portali", ma dall'altra parte della ferrovia - e di via Tabacchi, alla Madonnina. Partendo dal primo caso, a voler aprire il primo supermercato modenese (nel frattempo è arrivato quello di Mirandola) era Aldi, il colosso tedesco del discount, mentre l'area è di proprietà della società "Agorà 2000" dell'imprenditore Leo Lucchini. Ma se il Comune ha congelato la domanda chiedendo ulteriori approfondimenti sulla questione traffico, il gruppo di Essen ha fatto sapere a piazza Grande di voler rinunciare all'insediamento. A quel punto, dalla proprietà è arrivata una nuova richiesta, ma con un operatore commerciale diverso: non più Aldi, ma Eurospin, per la struttura dismessa di via Fossa Monda nord. Richiesta che però, come si legge nella delibera, è stata rigettata, dal momento che non è stata considerata come integrazione alla vecchia istanza, ma come nuova richiesta, e dunque arrivata dopo il termine massimo. Ma a opporsi alla decisione del Comune è stata la società proprietaria dell'area, "Agorà 2000", che due mesi fa ha presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato. Per quanto riguarda Eurospin, si tratta della seconda bocciatura dopo viale Amendola, dove i problemi erano di viabilità. Situazione diversa ma esito simile per il marchio Lidl, che dopo la bocciatura della proposta per via Tabacchi - anche qui fabbricato in disuso - a settembre ha presentato una richiesta di riesame: con la delibera della settimana scorsa, il Comune dice di nuovo "no" alla richiesta, dal momento che la società tedesca non ha presentato osservazioni, proponendo «nuove soluzioni che necessitano di un'ulteriore istruttoria». --LUCA GARDINALE BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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