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04/07/2019

Anomalie, due sistemi di calcolo per le offerte al prezzo più basso

Il sole 24 Ore - Supplemento - Riccardo Marletta

Lo sblocca cantieri riforma gli appalti / Accesso alle gare/1 / LE VALUTAZIONI
I metodi sono alternativi a. seconda che le offerte siano )iùomenodil5
In tema di offerte anomale, la egge 55/2019, di conversione del DI sblocca cantieri 32/2019, ha confermato, in linea di massima, le previsioni che hanno modificato l'artico) 97 del Dlgs 50/2016. In particolare, per quanto riguarlale gare da aggiudicarsi secondo il :riterio dell'offerta economicanente più vantaggiosa, è stato nantenuto quale presupposto per 1 verifica di anomalia la contestuae sussistenza, nell'ambito dell'oferta, di un valore pari 0 superiore ai juattro quinti del punteggio massino attribuibile con riferimento sia d prezzo, sia alla componente tecìico-qualitativa. Quale elemento di novità il de:reto, così come convertito, ha preàsto che tale criterio di calcolo dela soglia di anomalia debba essere itilizzato solo quando il numero Ielle offerte ammesse siapari 0 superiore a tre, mentre in caso di un mmero inferiore di offerte trova ipplicazione la previsione del :omma 6 secondo il quale la stazione appaltante può comunque valutare la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa. MEDIA E SCARTI Per quanto attiene invece alle procedure che utilizzano il prezzo più basso quale criterio di aggiudicazione, il decreto convertito ha introdotto rilevanti modifiche all'articolo 97 del Dlgs 50/2016. Ora lanorma prevede soltanto due metodi di calcolo (seppur complessi) della soglia di anomalia: uno da applicarsi quando il numero delle offerte sia pari 0 superiore a quindici (comma 2) e un altro da utilizzarsi quando sia inferiore a quindici (comma 2-bis). In entrambi i casi la stazione appaltante dovrà effettuare il calcolo della media dei ribassi, con conseguente esclusione delle offerte di maggiore e di minore ribasso (attraverso il «taglio delle ali»), perpoiprocedere, attraverso il computo degli scarti medi aritmetici e della media aritmetica, alla determinazione della soglia di anomalia. È dunque stata superata la previsione secondo la quale il Rup 0 la commissione giudi catrice, per rendere imprevedibile la soglia di anomalia, erano tenuti a sorteggiareunotraicinquecriteridi calcolo della soglia stessa. Un altro elemento di novità rispetto alla formulazione originaria dell'articolo 97 del Dlgs 50/2016 introdotto dal DI 32/2019 è la previsione del comma 2 ter, secondo cui i parametri di riferimento per il calcolo della soglia di anomalia potranno essere modificati con decreto del Mit. ESCLUSIONE AUTOMATICA Anche a seguito della riforma, l'articolo 97 comma 8, prevede l'esclusione automatica delle offerte anomale re:ativamente agli appalti di valore inferiore alle soglie comunitarie peri quali siano state presentate almeno dieci offerte. Tale meccanismo di esclusione automaticanon è però ora applicabile ove l'appalto abbia rilevanza transfrontaliera. Così il legislatore ha inteso adeguarsi ai rilievi mossi dalla Commissione Europea nell'ambito della procedura di infrazione Uè 2018/2273 in quanto il meccanismo di esclusione automatica delle offerte operava anche nel caso di appalti aventi interesse transfrontaliero. Viceversa, mantenendo il meccanismo di esclusione automatica in presenza di almeno dieci offerte, il decreto ora convertito non ha tenuto conto di un ulteriore rilievo mosso nella lettera di messain mora, con il quale era stato indicato che la soglia minima delle dieci offerte ammesse era da ritenersi «non sufficientemente elevata» da giustificare l'applicazione di un meccanismo di esclusione automatica, in particolare con riferimento alle grandi amministrazioni aggiudicatrici. In ogni caso sarebbe stato opportuno specificare, nell'ambito della norma, la definizione di "interesse transfrontaliero" di un appalto, traendo spunto dalla stessa giurisprudenza comunitaria per la quale un simile interesse è riscontrabile laddove «il singolo appalto presenta, per un'impresa situata in uno stato membro diverso da quello cui appartiene l'amministrazione aggiudicatrice interessata, un interesse certo» (Cgue, Grande Sezione, sentenza 20 marzo 2018 in causa C-187/16). In tale ottica le Linee Guida numero 4 approvate dall'Anac con deliberazione 1097/2016 hanno previsto che «le stazioni appaltanti verificano se per un appalto o una concessione di dimensioni inferiori alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici vi sia un interesse transfrontaliero certo in conformità ai criteri elaborati dalla Corte di Giustizia. Tale condizione (...) deve risultare in modo chiaro da una valutazione concreta delle circostanze dell'appalto in questione».