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17/10/2018

Ance: «L’Italia sta cadendo a pezzi rilanciare subito le infrastrutture»

Il Messaggero - Gi.Fr.

L'ASSEMBLEA
LA PROMESSA DEL VICEPREMIER SALVINI AI COSTRUTTORI: «ENTRO NOVEMBRE SMONTEREMO IL CODICE DEGLI APPALTI»
R O M A Il crollo del ponte Morandi di Genova è solo la drammatica punta dell'iceberg: è l'intero paese a essere «insicuro». Ci sono «infrastrutture fatiscenti, scuole cadenti, manutenzioni insufficienti, città in declino, periferie abbandonate». La denuncia arriva dal presidente dell'Ance, Gabriele Buia, in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione dei costruttori. «Viviamo in un paese fragile, che cade a pezzi» dice Buia. Il settore edile è stato - e resta il più colpito in assoluto dalla grande crisi. Ad ogni assemblea annuale, da dieci anni a questa parte, si contano le vittime: siamo ormai a oltre 120 mila imprese espulse dal mercato e 600 mila occupati diretti in meno (-30% in dieci anni, -2,7% nel primo semestre 2018). «Gli investimenti in opere pubbliche sono calati di oltre il 50% in 10 anni, determinando un deficit infrastrutturale di 84 miliardi di euro» ricorda Buia. E anche il 2018 è andato male: erano previsti 850 milioni per gli investimenti, ce ne sono stati invece 750 milioni in meno. Oltre agli investimenti pubblici, anche quelli privati incontrano enormi difficoltà. Un panorama desolante, quindi, che per essere contrastato necessita di un cambio di approccio. «L'Italia ha urgentemente bisogno di una visione a lungo termine per le infrastrutture» sottolinea Pietro Salini, ceo di Salini Impregilo, che punta il dito sulle procedure burocratiche e sui ricorsi legali: «In alcuni casi - ricorda - ci sono voluti oltre due decenni solo per ottenere i permessi per l'avvio dei lavori». Ma dal palco non arrivano solo lamentele. Lunga la lista delle proposte. Ai primi posti c'è la task force per sbloccare le infrastrutture; lo stop al potere regolatorio dell'Anac; la riforma del Codice degli appalti. E proprio su questo argomento è pronta la promessa del vicepremier Matteo Salvini, presente in sala: «Entro novembre smonteremo questo famigerato codice degli appalti e lo riscriveremo insieme a chi lavora». Conferma il ministro Toninelli, anche lui presente. Nell'elenco delle richieste dei costruttori troviamo poi la fiscalità di vantaggio per la riqualificazione urbana, un fondo di garanzia per i crediti deteriorati, il rilancio dell'accordo bonario per la soluzione delle controversie in corso d'opera nei lavori pubblici. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Gabriele Buia


Foto: (foto Ansa)

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