MENU
Chiudi
09/08/2018

All’agenzia delle Entrate arriva Maggiore

Il Tempo - Luigi Frasca

La giornata Tav e Tap, Conte promette «un'opera di ricognizione» per valutare costi e benefici
• Il Consiglio dei ministri ha provveduto alla nomina dei nuovi direttori generali delle Agenzie di Entrate, Demanio e Dogane: Antonino Maggiore (generale della Guardia di Finanza) guiderà alle Entrate, il prefetto Riccardo Caprino al Demanio e Benedetto Mineo alle Dogane. Ma ieri il protagonista è stato il premier Conte. Ha scelto il giorno del suo 54esimo compleanno, il presidente del Consiglio, per fare il punto con i giornalisti sull'attività del Governo e sulle sue priorità. Una conferenza stampa a Palazzo Chigi e un brindisi informale, poi, che sono stati l'occasione anche per «raccontarsi». L'appuntamento clou alla ripresa dei lavori sarà la legge di Bilancio e Conte annuncia: il governo sta lavorando «per mettere a punto una manovra seria, rigorosa e anche coraggiosa, una manovra accompagnata da riforme strutturali, in cui riponiamo molta fiducia» e con la quale l'Italia andrà in Europa «a testa alta». Non esiste, spiega, «un piano Savona sugli investimenti, ma esiste un piano del governo come è giusto che sia e Paolo Savona partecipa a pieno titolo al nostro tavolo economico, è un contributo che si inserisce in un quadro totalmente condiviso. Non ci sarà un piano A o un piano B o un piano C. C'è una manovra unica economica decisa ed elaborata dal governo che adesso lavora ai dettagli». Le risorse per la legge? Saranno «ricavate da un'attenta opera di ricognizione degli investimenti programmati e delle spese. Non andremo a toccare settori strategici come la sanità, la scuola e la ricerca che assicurano al Paese prospettive di sviluppo», assicura. Tap, Tav, Rai, Ilva, Alitalia, migranti, vaccini e riforme sono gli altri temi sul tappeto, sui quali il premier non si sottrae alle domande e anzi incalza: innovazioni al codice degli appalti e accelerazione dei processi civili fanno parte del menù. Quanto al gasdotto Tap, il governo sarà «vigile e valuterà tutte le istanze, alla fine ci sarà una sintesi politica che spetta al consiglio dei ministri». La Tav? Conte sottolinea che «è un argomento all'ordine del giorno. È all'attenzione del governo: stiamo valutando tutti gli aspetti in termini di costi e benefici». Su Alitalia, ilproponimento è poter conservare una sorta di compagnia di bandiera. Dobbiamo misurarci con la fattibilità di questa idea», prosegue Conte sottolineando l'ottimo clima che si registra nel governo del cambiamento fra M5S e Lega. Sull'impasse della nomina del presidente del Cda Rai, a chi gli chiede come se ne possa uscire, Conte risponde: «Non ho una formula da suggerire», ma «cercheremo di nonfare forzature, auspichiamo che le forze politiche si parlino fra di loro nel rispetto delle prerogative e per non operare forzature». La Rai, sulla quale non si è registrata, spiega, alcuna irritazione con Matteo Salvini, è «un'industria culturale fondamentale» per il Paese. La posizione del governo sull'obbligatorietà dei vaccini è «molto chiara. Non riteniamo al momento» di varare «nessuna specifica circolare. Il governo vuole garantire la protezione della salute soprattutto dei nostri piccoli e garantire il diritto all'istruzione. Manteniamo questa linea, valuteremo ulteriori interventi se ci fossero ulteriori incertezze», spiega ancora Conte sul tema caldo delle vaccinazioni mentre sul fronte del caporalato invita ad applicare completamente la legge vigente. Nella conferenza stampa a tutto tondo, Conte non tralascia di rispondere alle domande sui suoi rapporti con Trump, alla luce della recente visita a Washington: «Le intese che sono scaturite dal vertice con Trump non sono a danno della Ue o di uno specifico paese europeo, a meno che non ci siano pretese egemoniche di qualche paese europeo», sottolinea e aggiunge: «Le rotte della migrazione che attraversano la Libia si concentrano sull'Italia ed è chiaro che noi abbiamo un interesse primario» sulla situazione della Libia rispetto ai rapporti con gli altri Paesi Ue. «Noi non abbiamo mire espansionistiche ma l'assoluta necessità di garantire gli interessi nazionali», di «poter garantire una situazione di equilibrio» e «forti dell'endorsemnet avuto dagli Stati Uniti possiamo garantirlo nell'interesse di tutti». Obiettivo è stabilizzare la Libia arrivandoci in «modo progressivo e graduale». Quindi Conte si è soffermato sulla necessità di portare avanti tutto il pacchetto delle riforme del Governo, incluso il reddito di cittadinanza, per fare ripartire il Paese. Poi racconta di non aver ancora incontrato Virginia Raggi sindaca di Roma che è la «capitale di tutti».

Foto: Generale Antonino Maggiore

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore