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18/06/2019

Al Quirinale non siede Cantone: c’è la firma sullo Sblocca cantieri

La Verita' - MAURIZIO TORTORELLA

• L'ITALIA CHE CORRE
Mattarella promulga la legge voluta dalla Lega e avversata dai grillini e dal presidente dell'Anac che l'aveva definita «pericolosa». Nella norma previsti aiuti per le popolazioni colpite dal terremoto Viene così smentito il magistrato che paventava Vaumento di «fatti comittivi» Approvate modifiche al Codice degli appalti che avevano imbarazzato Conte
Chissà che cosa diranno ora i grillini, in particolare quelli del la corrente «No-Tav/No-tutto». E chissà cosa obietterà il presidente dell'Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone. Chissà che cosa diranno, ora che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge di conversione del decreto Sblocca cantieri, che così può essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale e diventa formalmente norma delle Stato. I grillini e Cantone, da sponde diverse, sono stati critici severi nei confronti del decreto Sblocca cantieri, varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 aprile e sostenuto dalla Lega, e in particolare dal viceministro all'Economia Massimo Garavaglìa, come strumento fondamentale per far ripartire gli investimenti pubblici liberandoli da inutili pastoie burocratiche e da controlli eccessivi. Le critiche di Cantone, in particolare, erano state davvero allarmanti: «La norma aumenta certamente il rischio di scelte arbitrarie, se non di fatti corruttivi», aveva dichiarato il 6 giugno, svolgendo la sua relazione annuale in Parlamento il giorno stesso in cui il Senato stava approvando in prima lettura il provvedimento. Dello Sblocca cantieri, Cantone aveva evidenziato «aspetti pericolosi» per appalti e subappalti: «Alcune opzioni paiono troppo attente all'idea del "fare" piuttosto che a quella del "far bene"», aveva detto il magistrato. Nella relazione di una decina di giorni fa, Cantone aveva aggiunto che «il settore degli appalti ha assoluto bisogno di stabilità e certezza delle regole, e non di continui cambiamenti che finiscono per disorientare gli operatori economici e i funzionari amministrativi». Dopo una sola settimana, il 13 giugno, era poi arrivato il voto finale della Camera con 259 sì, 75 no e 45 astenuti: il giorno prima il governo, per evitare sorprese e, soprattutto, modifiche che avrebbero reso necessaria una seconda lettura del Senato, aveva posto la fiducia e l'aveva ottenuta eoo 318 voti a favore e 236 contrari. L'approvazione finale ha incluso nuovi aiuti alle zone colpite dai terremoti del 2016 e le telecamere installate negli asili e nelle strutture per anziani. Nel teste approvato dal Parlamento, e ora vidimato anche dal presidente Mattarella, è passata la sospensione temporanea (fino al 31 dicembre 2020) di alcune norme contenute nel Codice degli appalti del 2016. Proprio su questo punto, presentato sotto forma di un emendamento leghista, in Consiglio dei ministrila Lega e il Movimento 5 stelle si erano affrontati in un braccio di ferro che tra la fine di maggio e i primi di giugno, subito dopo la scossa delle elezioni europee, aveva coinvolto e imbarazzato lo stesso presidente Giuseppe Conte, obbligato poi a fare da paciere tra gli alleati di governo. Alla fine la Lega ha ottenuto non tutto quello che voleva, ma sicuramente più flessibilità nella gestione degli appalti sotto certi limiti di spesa. I freni sono più allentati soprattutto per i Comuni che non sono capoluogo di provincia, quelli più piccoli e più bisognosi di accelerare le procedure di spesa. 11 testo finale della legge ha sospeso anche l'obbligo di scegliere i commissari di gara attraverso l'albo istituito presso FAnac. La sospensione dell'albo dei commissari era stata una delle misure criticate da Cantone nella sua relazione: «Proprio quando questa novità stava per partire», aveva detto il presidente dell'Anac, «la sospensione rischia di incidere su un momento topico della procedura, facendo venir meno un presidio di trasparenza e rendendo inutile il cospicuo investimento economico (circa 500.000 euro, ndr) che l'Autorità ha sostenuto per applicare la disposizione». Per gli appalti fino a 150 mila euro la norma vidimata dal capo dello Stato permette ora una procedura semplificata (con la richiesta di soli tre preventivi per i lavori e di cinque preventivi per servizi e forniture): è questa liberazione dai vincoli, in particolare, che secondo il presidente dell'Anac aumenterebbe «il rischio di scelte arbitrarie, se non di fatti corruttivi». Mattarella, che pure è magistrato come Cantone, sembra pensarla in modo differente ed evidentemente nutre meno paure. Quanto alle misure per aiutare le popolazioni dell'Italia centrale, colpite dai terremoti del 2016 e finora in gran parte abbandonate, lo Sblocca cantieri stabilisce esoneri fiscali e finalmente autorizza l'installazione «di strutture abitative temporanee e amovibili», da parte dei proprietari degli immobili inagibili. Dopo 34 mesi dalla prima scossa dell'agosto 2016, nei 140 Comuni colpiti dal terremoto ci sono ancora 50.000 persone senza casa: quasi 39.000 ricevono contributi mensili (da 400 a 1.000 euro) per vivere altrove in attesa di ricostruire la propria abitazione, crollata o lesionata; altri 8.900 sono ancora ospitati dalle «casette» prefabbricate, a suo tempo acquistate a caro prezzo dal governo di Matteo Renzi ma causa di infiniti problemi; e 523 sopravvivono nei container della Protezione civile. Lo Sblocca cantieri contiene modifiche al Codice degli appalti e la sospensione dell'albo dei commissari. TEUSCAMHIE Nella nuova legge sono contenute nuove misure di aiuto per le popolazioni dell'Italia centrale colpite dal terremoto del 2016 e l'installazione di telecamere negli asili e nelle strutture per anziani.