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02/07/2019

Accoglienza ai migranti, nuova proroga di cinque mesi

Gazzetta di Modena - Luca Gardinale

Dopo i due bandi andati a vuoto nelle ultime settimane, un piano d'emergenza per rinegoziare le tariffe fino a novembre. Ci sono da gestire 1500 profughi disposizione delLa prefettura
Luca GardinaleNon i 35 euro giornalieri previsti dai bandi precedenti, ma nemmeno i 21,90 delle nuove gare, che seguono le direttive del ministero: una risposta obbligata, anche perché in provincia ci sono circa 1500 profughi da gestire. Dopo il flop degli ultimi due bandi per l'accoglienza dei richiedenti asilo - e in attesa che quelli appena pubblicati si concludano - la Prefettura di Modena ci mette una pezza con una soluzione-ponte che garantirà la copertura del servizio per cinque mesi, ovvero da oggi alla fine di novembre: il prefetto Maria Patrizia Paba ha infatti disposto la proroga delle concessioni appena scadute dopo aver rinegoziato le tariffe corrisposte ai soggetti che lavorano sul fronte dell'accoglienza. A farlo sapere è la Prefettura stessa: «La proroga - spiegano da viale Martiri - giunge al termine di un percorso di interlocuzione con tutti gli attuali enti gestori dell'accoglienza, che hanno aderito alla proposta di rinegoziazione di alcuni aspetti prestazionali non previsti dal nuovo capitolato di gara, con contestuale riduzione del prezzo pro capite pro die. Tutti i documenti relativi al servizio di accoglienza dei richiedenti asilo - aggiunge la Prefettura - sono consultabili sul sito internet nella sezione "Servizio accoglienza protezione internazionale anni 2019-2021"». Un compromesso per garantire il servizio almeno fino a novembre, insomma, rinegoziando servizi e tariffe per strappare un "sì" che alle condizioni poste dal ministero (che ha ridotto le tariffe da 35 a 21,90 e 18 euro al giorno) non sarebbe arrivato. Resta da vedere cosa succederà a fine novembre, quando la soluzione-ponte arriverà a scadenza. Proprio nei giorni scorsi, dopo i due bandi andati a vuoto, la Prefettura aveva annunciato le due nuove gare, divise per tipologia: la prima riguarda l'accoglienza diffusa - che secondo il prefetto Paba rimane il più idoneo per gestire i richiedenti asilo - mentre la seconda quella nei centri collettivi da 51 a 300 posti. Il numero dei posti richiesti è pari a 1.500 per ognuno dei due bandi, anche se il prefetto Paba ha fatto sapere che il numero dei richiedenti asilo (attualmente ce ne sono 1508 in provincia) è in decremento, e dunque probabilmente non serviranno tutti i posti messi a gara. La Prefettura ha inoltre chiarito la questione tariffe pro capite al giorno fissate come base d'asta dal protocollo Anac-ministero Interno per ciascuna tipologia di accoglienza, ovvero 21,90 euro per i centri collettivi e 18 euro per l'accoglienza nelle singole unità. Tali importi massimi, come previsto dalle regole tecniche contabili, sono stati moltiplicati per il numero dei posti richiesti nel biennio e, in aggiunta, per il numero derivante dalle opzioni incrementali, da adottarsi all'occorrenza, previste per legge. In attesa della conclusione delle procedure di gara, dunque, la Prefettura ha proposto agli attuali gestori una proroga con rinegoziazione di alcuni aspetti prestazionali non previsti dal nuovo capitolato di gara: una proposta che è stata dunque accolta dai gestori, garantendo così la continuità del servizio di accoglienza, in attesa di sapere se i due nuovi bandi avranno maggiore fortuna dei loro predecessori. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI