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28/08/2018

Sos minori, in famiglia e a scuola Genitori infantili e il disagio cresce

Messaggero Veneto

Spia accesa dal Comune: il nuovo appalto per i servizi dedicati all'educativa rafforzerà la rete degli operatori
Martina MiliaNon solo povertà materiale. C'è un ambito, che è quello delle relazioni e della crescita armonica dell'individuo, che è sempre più centrale nell'azione dei servizi sociali dei Comuni e che spinge a cercare nuove strategie per arginare problematiche che si sviluppano fin dalla tenera età. Sono sempre più i bambini e i ragazzi che, nella scuola dell'obbligo, manifestano un disagio che rende necessario attivare la rete dei servizi. Situazioni che perdurano fino alla maggiore età, al punto che "l'accompagnamento" del Comune va oltre i 18 anni. E nella fascia d'età 0-17 anni, gli italiani sono il 67 per cento dell'utenza. Tra questi anche i nuovi cittadini.I numeriI numeri potrebbero ingannare. Nel 2017 il Comune di Pordenone ha preso in carico 258 minori, 36 in meno rispetto all'anno precedente, ma questo dato va completato con quello dei 64 ragazzi che hanno superato i 18 anni e che restano in carico ai servizi fino ai 21 anni. Per capire il trend basti pensare che nei primi sei mesi del 2018 i minori seguiti dai servizi hanno già raggiunto quota 236. Se alle problematiche sociali si sommano quelle della disabilità - e tra queste rientra anche il disagio mentale - si vede che i minori seguiti dai servizi sociali in città sono più del 10 per cento del totale degli utenti. I numeri che riguardano la disabilità, in particolare, sono cresciuti del 50 per cento in cinque anni. Nei cinque comuni dell'ex ambito socio assistenziale sono passati da 106 a 150. Famiglie fragiliNella relazione che i servizi sociali hanno consegnato all'assessore Eligio Grizzo, emerge che «predominano le situazioni famigliari caratterizzate da inadeguatezza del ruolo genitoriale, difficoltà legate al ciclo evolutivo della famiglia, conflitti tra genitori o violenze ai danni dei minori stessi, cui si assommano difficoltà nell'accudire e assistere i minori fino a stato di abbandono e difficoltà scolastiche di vario genere». Si va quindi da casi in cui i genitori avrebbero a loro volta bisogno di essere educati, a quelli più gravi che sfociano in maltrattamenti. azione educativaProprio partendo da questo «abbiamo promosso il bando dei servizi dell'educativa che darà stabilità per quattro anni, rinnovabili di altri quattro, ai servizi, potenziandoli ulteriormente - evidenzia l'assessore Grizzo -. L'assegnazione avverrà entro fine settembre. Al bando hanno partecipato quattro soggetti e la commissione sta lavorando». Progetti come Top e Genius loci andranno rafforzati. Non solo: è prevista una evoluzione del progetto pass - nato per gli studenti stranieri - che aiuti la relazione anche con le famiglie italiane. «Una rete virtuosa - evidenzia Grizzo - tra operatori, servizi sociali, scuola e famiglie». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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