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26/10/2018

«Senza sviluppo rinunciamo a 14 milioni di passeggeri»

Il Sole 24 Ore - G.Sa.

INTERVISTA ALESSANDRA BELLIONI
Al 2040, per Eurocontrol, l'Europa rischia di perdere 160 milioni di passeggeri
«Il traffico passeggeri è cresciuto con una media del 30% negli ultimi 5 anni e le infrastrutture non tengono il passo. Lepre e tartaruga. Questo in tutta Europa. Eurocontrol stima che circa 160 milioni di persone - l'equivalente di 16 aeroporti come Heathrow - non potranno volare nel 2040 a causa della mancanza di capacità. Facendo una banale proiezione e considerando le difficoltà italiane, ce ne sono almeno 14 milioni in Italia». Alessandra Bellioni è Aviation Market Director di One Works, la società italiana leader nella consulenza, progettazione e pianificazione nel mercato aeroportuale che ha lavorato al Piano nazionale aeroporti con Enac.

One Works aveva supportato Enac nella redazione del Piano Nazionale aeroporti, realizzando lo studio preliminare che ne aveva gettato le basi previsionali e i criteri di fondo. Cosa è rimasto di quel lavoro?

Allora avevamo individuato come condizioni necessarie per la crescita del sistema l'incremento della capacità delle infrastrutture, il potenziamento dell'accessibilità e l'intermodalità. A distanza di 6 anni, lo sviluppo del traffico previsto si è realizzato, confermato dai dati a livello mondiale ed europeo , ma non tutti i passi necessari allo sviluppo delle infrastrutture sono stati realizzati o predisposti.

In Italia quanto la pianificazione ha aiutato i singoli scali e il sistema nel suo complesso?

Ci sono esperienze virtuose di aeroporti che stanno realizzando gli investimenti programmati e altri che non hanno messo in campo gli strumenti per realizzarli. Purtroppo l'assetto normativo non sempre è adeguato alla flessibilità che il mercato richiede, in particolare in Italia dove negli ultimi anni, complice le vicende del vettore nazionale, è stato necessario ripensare l'assetto dell'offerta e di conseguenza delle nostre infrastrutture.

Quali sono le carenze principali?

Resta una pianificazione di medio/lungo periodo carente e tempi di realizzazione degli investimenti fuori controllo. Pesa un contesto di inadeguatezza normativa dovuta al codice degli appalti e alla normativa ambientale: tutto questo non aiuta la realizzazione degli interventi necessari per intercettare nel lungo periodo il traffico atteso.

Cosa frena, più in generale, la modernizzazione italiana su questo fronte?

Manca innovazione nel settore, la realizzazione e i piani di manutenzione delle infrastrutture del paese devono essere maggiormente supportati da soluzioni tecnologiche necessarie per l'innovazione, non solo in ambito aeroportuale ovviamente.

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IL PIANO AEROPORTI

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