MENU
Chiudi
07/11/2018

Maltempo /1 La specie umana senza speranze… Da q…

Il Gazzettino

Maltempo /1
La specie umana
senza speranze...
Da quanto è, da quanti anni-legislature è che i governi italiani parlano di disastri ambientali, e mai di ambiente e basta? Possibile che l'ambiente venga nominato solo in caso di disastro, o solo quando i Verdi si affermano nelle elezioni tedesche? Di Maio partendo per la Cina con negli occhi il disastro tremendo della nostra regione da monte a valle devastata, allagata, franata, come fosse stata terremotata e bombardata esattamente nei giorni del centenario dell'armistizio, oserà stigmatizzare l'uso-abuso di carbone dell'industria cinese, che è florida grazie' alla concorrenza sleale basata sui diritti umani, civili e dei lavoratori criminalmente calpestati? Si può parlare solo di economia, finanza e Africa, mentre nelle nostre dolomiti c'è un cimitero intero di alberi atrocemente incredibilmente spezzati uno per uno, interi boschi, con tutti i loro animali morti o scossi in fuga chissaddove? Come si fa a mettere strumentalmente in dubbio il cambiamento climatico per cause antropiche? Mentre chi di dovere' blatera che i colpevoli-responsabili del calo della produzione di formaggio siano i lupi, e mentre una valanga di plastica è rotolata-precipitata giù lungo mezza regione dai monti al mare, anche se non a tutti può interessare la casa di Parise gravemente sommersa dal Piave, c'è ancora chi crede che i furti nelle case degli sfollati siano opera di sciacalli non umani e del babau. A volte verrebbe voglia di perdere ogni speranza sulla nostra specie.
Fabio Morandin (Venezia)
Maltempo /2
Tagliamo gli alberi
anche lungo le strade
Solo per farle presente che qualche anno fa i platani lungo le strade per motivi che sapevano i nostri amministratori di allora, subivano un taglio netto per cui rimaneva solo il tronco e durava qualche anno. Poi i verdi stabilirono, senza sapere quello che facevano, di lasciarli crescere in un modo enorme. La risposta la abbiamo avuta con qualche morto in questi giorni ed infatti gli alberi tra cui i platani cresciuti a dismisura, per le poche radici sono caduti travolgendo auto, persone e case. Se ritiene questa mia analisi corretta la prego di appoggiare che venga effettuato il taglio sostanzioso degli alberi soprattutto lungo le strade.
Grazie Mario Pasetti
Maltempo /3
Le inutili esondazioni
di parole
Le montagne si scrollano i loro boschi, migliaia di alberi che sembrano tanti stuzzicadenti sparsi tra gli avanzi e le briciole di quella che era una splendida tavola imbandita; i fiumi rigurgitano il troppo che li soffocava imbrigliandone gli alvei tra edificazioni in golena o direttamente nel loro letto ed argini di pastafrolla, allagamenti in barba a tutte le ottave meraviglie del pianeta bloccate da qualche mitilo burlone o da scoline e canali mai puliti per decenni. Ci si indigna per la poca o nulla attenzione dei media nazionali per il proprio disastro, ritenendo, e ciò lascia interdetti, che solo il can can massmediatico certifichi inoppugnabilmente l'accaduto e la sua gravità e non il solo fatto che sia successo. Così si va di selfie e di video giocando a chi ce l'ha più duro, il disastro s'intende, magari intralciando quanti, e sono molti grazie al cielo, si stanno adoperando senza tregua, non per apparire in foto o tivvù ma per arginare, ricostruire, ripulire i danni che il maltempo ha provocato. Ecco, lo dico con schiettezza, piuttosto di vedere ed ascoltare esondazioni continue di dichiarazioni ad ogni ora del giorno, preferirei di gran lunga un silenzio laborioso dove si opera di concerto tutti ed a tutti i livelli. Gli spot sulle colpe altrui danno davvero fastidio.
Vittore Trabucco
Maltempo /4
L'importanza
delle tradizioni
Tradizioni, riti religiosi ed eccessivo ambientalismo, sono termini che mai come in questo periodo dovrebbero trovare discussione, nella nostra realtà territoriale. Mi riferisco a quanto accaduto in questa settimana, con tanti Paesi alluvionati in tutto il Pese, ma in particolare nel nostro Nord-Est. A fronte di tanti disastri, in molti hanno denunciato l'incuria dei nostri fiumi, torrenti e boschi. Sicuramente non credo ci possa essere da parte delle sole Istituzioni la soluzione di questi problemi, essendo il nostro Paese prevalentemente montuoso con un grave dissesto idrogeologico. In tempi non lontani la situazione, se pur difficile, non assumeva le gravità attuali, perchè le esigenze delle popolazioni e certe normative ambientali erano meno rigide di quelle attuali. Ad esempio, i tanti falò dei panevin in uso nelle campagne, i tanti falò del venerdì Santo nei fiumi e nelle montagne in tante zone del Veneto, erano si riti e tradizioni, ma sicuramente avevano lo scopo per i contadini e boscaioli di disfarsi dei rovi procurati con la cura dei sentieri, dei campi e dei boschi. Il taglio e il recupero della legna lungo i fiumi e torrenti, era una forma di risparmio per riscaldarsi, ma aveva sicuramente uno scopo anche di non togliere spazio all'acqua nei lunghi periodi piovosi. Tutto questo oggi non avviene più perchè sono cambiate le esigenze, ma anche, per la impossibilità di disfarsi dei materiali recuperati per le bonifiche.
Dino Lazzarotto
Mestre (Ve)
Maltempo /5
Usiamo il reddito
di cittadinanza
Premesso che il nostro governatore Luca Zaia ha pienamente ragione su quanto affermato sulle urgenze degli interventi dopo i disastri ambientali che si sono abbattuti in Veneto, e non solo, concordo anche con quanto afferma il signor Franco Piacentini in merito a dove reperire le risorse. Credo che mettendo a disposizione i miliardi destinati al reddito di cittadinanza e creando posti di lavoro si darebbe anche dignità a chi i soldi se li può guadagnare lavorando onestamente.
Gianfranco Barbaro
Rovigo
Maltempo /6
Un decreto
d'urgenza
In qualità di amministratore comunale solidale con i disperati colleghi della montagna veneta e non solo mi permetto di suggerire al governo la realizzazione di un decreto di urgenza: montagna 2018 con lo stanziamento provvisorio di 500 milioni di euro(magari sospendendo quelli annualmente trasferiti inutilmente al comune di Roma) per lo zone montane disastrate di questi giorni. Articolo 1) i sindaci sono autorizzati a tutti gli interventi necessari in deroga alle attuali leggi bizantine sugli appalti. Articolo 2) gli sforamenti di bilancio comunale necessari saranno ripianati nella misura del 90% e non comporteranno commissariamenti per i prossimi 5 anni. Articolo 3) immediata sospensione della candidatura di Cortina alle olimpiadi 2026 con dirottamento di ogni eventuale risorsa al ripristino della condizioni di vivibilità Montana.
Riccardo Szumski
sindaco di Santa Lucia di Piave (Tv)

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore