MENU
Chiudi
04/01/2019

L’Italia del mezzogiorno TRA RISORSE, OPPORTUNITÀ ED EMERGENZE

Serramenti + Design

segnano un tempo medio di realizzazione di 4,4 anni che va dai 3 anni per gli appalti più piccoli (inferiori ai 100mila euro) fino a raggiungere i 15,7 anni per le grandi opere (oltre 100mln euro). Appare particolarmente significativo che oltre la metà del processo realizzativo (54,3%) riguarda i tempi di attraversamento, ovvero i tempi amministrativi ("burocrazia") necessari per passare da una fase all'altra. In altre parole, in tutto il Paese e non solo al Sud senza burocrazia le opere pubbliche potrebbero essere realizzate due volte più velocemente rispetto ad oggi. L'analisi territoriale evidenzia per le regioni del Mezzogiorno, ad eccezione della Calabria, performance peggiori rispetto alla media nazionale. Si evidenziano, in particolare, i risultati di Basilicata e Molise che rispettivamente con 5,7 e 5,6 anni, registrano i tempi più lunghi di realizzazione delle opere in Italia. Tale risultato è dovuto soprattutto alla fase di progettazione/programmazione. Le difficoltà a trasformare le risorse in cantieri emergono chiaramente dall'andamento della spesa per investimenti degli enti locali del Mezzogiorno che, analogamente al resto d'Italia, non riescono ad interrompere il trend negativo in atto a partire dal 2008. I comuni, per esempio, tra il 2008 e il 2017 hanno visto la spesa in conto capitale ridursi del 38% a fronte di una spesa corrente in aumento del 3,5%. E dopo l'inatteso risultato registrato nel 2015, nel corso del quale la spesa per investimenti dei comuni del Mezzogiorno risulta essere aumentata in un solo anno di quasi il 60% per la necessità di chiudere la programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali UE, nell'ultimo biennio si sta profilando un nuovo trend negativo. Nel biennio 2016-2017 la spesa per investimenti dei comuni ha registrato una riduzione complessiva del 39,4%, annullando del tutto l'incremento del 2015 e le aspettative di ripresa che le misure delle ultime manovre di finanza pubblica lasciavano sperare. Una performance che risulta confermata anche nel primo semestre dell'anno in corso, che registra un ulteriore calo del 16,4% della spesa in conto capitale dei comuni del Mezzogiorno. L'andamento sopra descritto della spesa per investimenti dei comuni nel Mezzogiorno risulta confermato in tutte le regioni, ad eccezione dell'Abruzzo le cui performance risentono dei pagamenti legati alla ricostruzione conseguente al terremoto che ha colpito la città dell'Aquila dell'aprile del 2009. Le difficoltà a cogliere le opportunità di rilancio degli investimenti territoriali risultano confermate anche nell'anno in corso. Il primo semestre del 2018 segna, infatti, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una riduzione dei livelli di spesa per investimenti per tutte le regioni del Mezzogiorno, ad eccezione del Molise spiegata da un significativo incremento della spesa per opere idrauliche e stradali. Si evidenziano per performance negativa Campania (-25%), Calabria (-22,4%), Puglia (-18,7%) e Basilicata (-18,2%). Le difficoltà nella realizzazione degli investimenti emergono anche nell'andamento del mercato dei bandi di gara per lavori pubblici nelle regioni del Mezzogiorno. La domanda pubblica, infatti, a partire dal 2009 registra continue flessioni, ad eccezione del dato positivo del 2014 sempre motivabile dalla necessità di accelerare la spesa dei fondi strutturali europei per la chiusura della programmazione 2007-2013. Nel 2017, in particolare, il livello degli importi posti in gara nelle regioni del Mezzogiorno raggiunge il minimo degli ultimi 15 anni (inferiore ai 5,5 miliardi di euro, a fronte di circa 15 miliardi del triennio 2003-2005). Nei primi otto mesi del 2018 sembrano emergere concreti segnali di una possibile inversione di tendenza che, tuttavia, ancora non trovano riscontro nei dati di spesa. Ciò dimostra come le difficoltà coinvolgano tutto il processo realizzativo, anche a valle della gara di appalto a cominciare dalla scarsa capacità amministrativa degli stessi enti aggravata dalle difficoltà nell'applicazione delle novità introdotte nel 2016 con il nuovo Codice degli appalti.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore