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03/08/2018

La prevenzione diventa «4.0» con la spinta delle tecnologie

Il Sole 24 Ore - Claudio Tucci

Sicurezza sul lavoro
Secondo l'Inail nei primi sei mesi di quest'anno le denunce di eventi mortali sono calate di quasi l'1%Lo sviluppo tecnologico ha consentito ad Enel di ridurre dell'80% gli infortuni diventando un benchmark Effetto hi-tech Il ricorso a strumenti intelligenti rende sempre più sicuri i luoghi di lavoro
Un elmetto "intelligente" in grado di interagire con le macchine, e di avvisare, con un segnale luminoso o sonoro, di un possibile rischio per il lavoratore, impedendogli così di entrare in contatto con il pericolo. Oppure, "giubbetti smart", mutuati dall'esperienza della moto Gp, capaci di proteggere le persone in caso di cadute dall'alto.

Le nuove tecnologie, spinte dalla rivoluzione indotta nelle nostre fabbriche da Industria 4.0, possono giocare un ruolo fondamentale di "prevenzione", allontanando il lavoratore dal pericolo e supportandolo in ogni fase della lavorazione, anche per esempio, nei lavori notturni o in solitario; fino a spingersi, specie nelle grandi imprese industriali, come Enel, per esempio - si vedano intervista e focus in pagina - a introdurre vere e proprie best practice per garantire a tutti gli addetti un elevato livello di sicurezza nei vari stabilimenti sparsi nel mondo (il gruppo guidato da Francesco Starace è presente infatti in oltre 30 Paesi).

La sicurezza sul lavoro è un tema estremamente delicato, che non può e non deve essere ridotto al solo dato statistico: tuttavia, la riduzione degli eventi mortali costituisce il miglior incentivo per incrementare i livelli della prevenzione. I recenti dati Inail relativi al primo semestre 2018 evidenziano un calo delle denunce dello 0,8% rispetto allo stesso semestre del 2017, riduzione che si incrementa ulteriormente visto l'aumento di occupati nello stesso periodo. In particolare, diminuiscono le denunce di infortunio in azienda e aumentano quelle riferibili al rischio stradale (avvenute con mezzo di trasporto o nel tragitto casa-lavoro): segno che la prevenzione posta in essere dal datore di lavoro in azienda produce i propri effetti positivi, mentre le autorità preposte devono intervenire sul differente rischio della strada. Va poi posta attenzione sulle cause, lavorative o sociali, che incidono sull'aumento (+ 2,5%) delle denunce di malattia professionale.

Si tratta di «numeri che, per quanto positivi, vanno drasticamente ridotti - sottolinea Fabio Pontrandolfi, dirigente di Confindustria dell'area Lavoro, welfare e capitale umano e responsabile dei temi di salute e sicurezza sul lavoro -. In attuazione del patto della fabbrica, Confindustria intende porre al decisore politico la questione della salute e sicurezza d'intesa con il sindacato. Nelle nostre aziende - anche grazie al supporto finanziario dell'Inail, da semplificare nelle procedure - si sta affermando una vera e propria cultura della sicurezza, intesa ormai come valore più che fattore di competitività. Certo, bisogna aiutare le aziende, soprattutto le pmi, ad approcciare al meglio i temi della salute e della sicurezza, anche nel sistema degli appalti. In generale, penso che, pur confermandone la struttura, il testo unico del 2008 vada completato, ma anche rivisto, in relazione pure alle nuove forme di organizzazione del lavoro, sempre più lontane dal modello tradizionale e slegate dall'ambiente aziendale e dal tempo di lavoro. Rivedere non significa essere meno rigorosi, tutt'altro, ma adeguarsi ai più avanzati principi del diritto penale, come interpretati dalla più recente giurisprudenza costituzionale e di legittimità. Bisogna poi puntare su una più profonda e diffusa cultura organizzativa, che responsabilizzi tutti gli attori della sicurezza. Fondamentale è poi Industria 4.0, iniziativa che va confermata e potenziata con incentivi mirati e di più facile fruizione. Si può intervenire riducendo i costi in modo strutturale e automatico in caso, per esempio, di acquisto di attrezzature nuove e più sicure». Così come sarebbe auspicabile un ulteriore "ammodernamento" della normativa sui controlli a distanza.

Il punto è che laddove la cultura industriale e sulla sicurezza si è legata allo sviluppo tecnologico i risultati si vedono. Grazie al nuovo approccio, che coniuga eccellenza nella sicurezza ed eccellenza tecnica, Enel, negli ultimi 10 anni, ha ridotto di oltre l'80% gli infortuni sul lavoro, diventando un benchmark nel settore elettrico europeo.

«Siamo incoraggiati dai risultati ottenuti, ma non ancora soddisfatti - spiega la responsabile Risorse umane e organizzazione, Francesca Di Carlo -. Stiamo introducendo ulteriori iniziative per aggredire il miglioramento marginale, sempre più difficile considerando il livello finora ottenuto e l'ingresso continuo in Enel di nuove società con livelli di sicurezza diversi da quelli del Gruppo. Questo processo vuole coinvolgere ancora di più gli appaltatori che lavorano con noi, con iniziative specifiche dirette a instaurare una «Safety partnership», mettendo a loro disposizione le nostre esperienze e lavorando adeguatamente insieme in un piano di miglioramento continuo sulla sicurezza».

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I numeri e la strategia hi-tech

I numeri e la strategia hi-tech 338 milioni Le ore lavorate nel tra personale di Enel e gli appaltatori 430 mila Le ore di formazione con il ricorso anche all'ausilio della realtà virtuale 20 milioni Le osservazioni («Safe behaviour») effettuate in circa . siti 30 mila I caschetti previsti per circa mila addetti tra personale interno e contrattisti 5mila I «Safety Jacket» mutuati dal mondo delle moto e sperimentati in un progetto in fase pilota 10 mila I Sistemi «loto» (di lock out tag out) per la manutenzione delle macchine

2,5%

L'AUMENTO DELLE MALATTIE PROFESSIONALI

L'aumento delle denunce delle malattie professionali è legato a cause lavorative e sociali su cui va posta maggiore attenzione


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Le tappe dell'innovazione --> Dalla realtà virtuale per simulare i rischi (in alto) al giubbotto smart per proteggere dalle cadute dall'alto, passando per il «Lock out Tag out», sistema di sezionamento interruttori e chiusure valvole (foto in basso)

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