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09/11/2018

La Fondazione Del Monte per i migranti così con risorse e progetti li aiuta a integrarsi

La Repubblica - eleonora capelli

L'immagine
, pagina II Investire sui migranti, sulla loro formazione, sfruttando la cultura come strumento di inclusione.
Ad esempio con corsi per farli diventare le guide turistiche dei luoghi dove sono venuti ad abitare. Questa è l'idea della Fondazione Del Monte che, presentando il documento programmatico che vale 6 milioni per il 2019 a Bologna e Ravenna, mette l'accento su progetti per i nuovi italiani.
«Qualunque idea si abbia del fenomeno migratorio - dice la presidente della Fondazione, Gisella Finocchiaro - c'è una realtà con la quale ci confrontiamo: ci sono tanti migranti. La cultura può essere uno strumento fondamentale di inclusione nei confornti di chi è già qui». Per questo saranno predisposti dei bandi, che attingeranno ai fondi per il sociale e per la cultura (1.273.277 euro per ciascuna delle due voci) prendendo a modello l'esperienza fatta con il Fai: «Un progetto che abbiamo già finanziato in passato prevede che i migranti frequentino dei corsi - spiega Finocchiaro - e poi diventino le guide dei luoghi più belli del nostro patrimonio. In questo modo la nostra cultura viene trasmessa ai nuovi italiani, che poi diventano parte attiva in questo processo».
I bandi saranno predisposti all'inizio del 2019 e attingeranno ai fondi per cultura e sociale perché «in questo caso le due voci vanno a braccetto», aggiunge Finocchiaro. Anche in un momento in cui il governo decide di tagliare le spese per l'accoglienza, riducendo la spesa per migrante da 35 a 20 euro al giorno, con alcuni servizi da sacrificare come le scuole di italiano e l'assistenza psicologica, nell'allarme generale dei sindaci, c'è chi decide di scommettere su una convivenza proficua e pacifica. «Questa è la nostra posizione, i migranti ci sono, cerchiamo di integrarli- specifica Finocchiaro - perché possano sentirsi parte del Paese dove si trovano. E magari tornare un giorno nel Paese da cui provengono con competenze e strumenti per vivere meglio».
È uno dei tanti interventi della Fondazione, che stanzierà 6 milioni divisi in 4 settori tradizionali di intervento. Di questi, 1,5 milioni saranno destinati a 3 progetti nazionali (fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, fondazione con il Sud e bando Fuber35 per l'imprendotoria giovanile) mentre un milione di euro in due anni sarà destinato alla Torre biomedica dell'Ospedale Sant'Orsola. Ci saranno anche i finanziamenti all'oratorio di San Filippo Neri e la Quadreria di Palazzo Magnani, con la programmazione di musica, arte seicentesca e arte contemporanea. Ci sono poi 539 mila euro per il fondo contenimenti crisi, il progetto Giovani e il progetto Dante 2021 a Ravenna, mentre 625 mila euro sono al servizio delle proposte delle istituzioni. I teatri, in un momento non facile ad esempio per il Comunale, avranno il loro sostegno specifico (242 mila euro).
In totale per la cultura ci saranno più di 1,2 milioni, senza tagli rispetto all'anno scorso.

I punti

Cultura e sociale vanno a braccetto

1La formazione La Fondazione Del Monte ha deciso di stanziare 1.273.277 euro per il sociale e altrettanti per la cultura. Così saranno finanziati alcuni bandi per progetti di inclusione. Tra questi, uno riguarderà i corsi per diventare guide turistiche, puntando sull'idea che gli immigrati possano diventare i Ciceroni del luogo dove sono venuti a vivere.
2Il sostegno alle attività Altri fondi sono destinati alle attività più tradizionali: tra queste la Torre biomedica del Sant'Orsola, la Quadreria di Palazzo Magnani, l'Oratorio di San Filippo Neri e i teatri.

Foto: Migranti impegnati nella pulizia della città

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