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31/10/2018

La fabbrica digitale incassa 131 milioni

Il Sole 24 Ore Dossier - Francesca Pozzar

HORIZON 2020 / ALL'INTERNO
- pagina 8 pAnche nell'ultimo biennio della programmazione Horizon 2020 la Commissione europea continuerà a finanziare progetti sulle fabbriche digitali 4.0. Attraverso l'iniziativa di partnership pubblico-privata «Factories of the future», la Commissione dialoga con i rappresentanti dell'industria e decide quali dovranno essere i temi finanziati nel 2019 (già definiti) e nel 2020 (da confermare). Ciò che è certo, è il ruolo di primo piano che avranno le Pmi, il cui coinvolgimento diretto nei progetti finanziati garantirà un impatto concreto alle misure sostenute con i fondi europei nei prossimi 24 mesi. Inoltre, l'impatto sociale dei progetti sarà un altro aspetto che i candidati dovranno garantire, a partire da un assunto che si sta facendo strada tra gli addetti ai lavori, che riguarda la capacità di alcune tecnologie 4.0 (soprattutto le stampanti 3D) di riportare a una dimensione fisica e locale - garantendo la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati - i processi industriali digitali. Beni più personalizzati, prodotti vicino al consumatore finale: sembra essere la promessa della manifattura additiva. Ma, per arrivarci, la strada è ancora lunga e il tempo concesso per cogliere questa opportunità è limitato. In Italia solo l'8,4% delle imprese ha adottato finora tecnologie 4.0. Tra queste, la stampa 3D è la tecnologia produttiva innovativa più diffusa, insieme all'impiego dei robot collaborativi e alle simulazioni virtuali. Secondo i dati di un'indagine Mise (relativi al 2017), la capacità delle nostre imprese di introdurre e maneggiare le tecnologie 4.0 in un combinato di strumenti, sia per la produzione che per l'analisi dei dati - posseduta da un gruppo ancora minoritario, ma in prospettiva in forte crescita -, ha effetti incontrovertibilmente positivi sul business. horizon 2020 La maggior parte dei bandi europei che finanzieranno progetti sull'advanced manufacturing nel 2019 sono contenuti nel sotto-programma di Horizon 2020 «Nanotecnologie, Materiali avanzati, Biotecnologie e Processi per il manifatturiero avanzato». Segnaliamo in questa sede i principali, che complessivamente mettono in palio circa 131 milioni di euro. Le imprese, anche Pmi, possono partecipare in consorzio con altri soggetti (almeno tre da tre diversi paesi dell'Unione europea tra enti di ricerca, industria, organizzazioni no profit) e riceveranno un finanziamento a fondo perduto che varia dal 50% al 100% dei costi sostenuti. i bandi principali Open Innovation for collaborative production engineering: proposte progettuali del valore di circa 4-6 milioni di euro, che rispondano alle sfide poste da una produzione di beni di consumo sempre più customizzati, resa possibile proprio dalle tecnologie additive. Poiché ciò comporta la rivoluzione dei modelli di business tradizionali, il bando chiede di creare reti europee «open-innovation» che supportino una produzione manifatturiera «customer-driven»; sviluppare modelli di business specifici adatti alle Pmi per l'ingegnerizzazione di prodotti personalizzati in base ai desideri dei clienti, per rispondere ai cambiamenti improvvisi della domanda e alla necessità di un minor time to market, per diminuire i costi di sviluppo di nuovi prodotti/servizi grazie a un approccio di «co-design». Pilot lines for modular factories: è un bando del tipo «Innovation action», ovvero per progetti che promettono di sviluppare soluzioni già prossime alla commercializzazione. In questo caso specifico la richiesta è di proporre soluzioni che prevedano la dimostrazione di un prototipo di sistema (impianti industriali modulari) in ambiente operativo. Poichè il bando finanzia investimenti per impianti pilota funzionanti in fabbrica (grazie ai quali le imprese partecipanti godranno di un vantaggio competitivo nel tempo), il cofinanziamento concesso alle imprese è «solo» del 50% della spesa. L'obiettivo è rendere le linee di produzione sufficientemente flessibili per avviare produzioni in piccole serie di prodotti altamente customizzati. Handling systems for flexible materials: si tratta di una Research and innovation action, quindi con un focus anche sulla parte di ricerca, a cui possono partecipare anche le Pmi con un finanziamento al 100%. L'obiettivo è l'automazione di processi industriali che prevedono il trattamento di materiali flessibili. Le industrie che beneficeranno maggiormente di una crescita di know-how in questo ambito sono il tessile, l'agrofood e la carta, con un potenziale ritorno in Europa di queste produzioni, grazie all'introduzione di robot a basso costo capaci di maneggiare i materiali flessibili. Il taglio finanziario dei progetti è di 6-8 milioni di euro. Sustainable nano-fabrication: è un'azione di coordinamento e supporto finanziata al 100% anche per i partecipanti privati, che mette a bando quattro milioni di euro. L'obiettivo è principalmente quello di costituire reti europee di competenze sulle nanotecnologie e dei nanomateriali in particolare.I bandi a disposizione
BANDO DT-FOF-05-2019 Open Innovation for collaborative production engineering DT-FOF-08-2019 Pilot lines for modular factories DT-FOF-12-2019 Handling systems for flexible materials DT-NMBP-19-2019 Advanced materials for additive manufacturing DT-NMBP-12-2019 Sustainable Nano-Fabrication TIPO DI PROGETTO Innovation Action Innovation Action Research and Innovation Action InnovationAction Coordination & Support Action % COFINANZIAMENTO UE A PARTNER PRIVATI SCADENZA PRESENTAZIONE PROGETTi 70 21/02/2019 50 21/02/2019 100 21/02/2019 70 22/1/2019 first stage 3/9/2019 second stage 100 03/09/2019 BUDGET IN MLN € 106, 6 20,4 4

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