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08/08/2018

Giovani immigrati, servono i tutor

La Gazzetta Del Mezzogiorno

SOCIETÀ LA SFIDA DELL'INTEGRAZIONE LA SCOMMESSA L'obiettivo del progetto è anche quello di restituire dignità e un futuro a chi sbarca sulle nostre coste da solo, senza famigliari e amici IL GARANTE Ludovico Abbaticchio: «Queste ragazze e questi ragazzi in fuga dalle violenze possono diventare una risorsa per la comunità»
Un bando per formare le persone che si prendono cura dei minori non accompagnati
ANTONELLA FANIZZI l Gli sbarchi, per il momento, sono in calo, anche in virtù della politica migratoria portata avanti dall'Italia che vuole chiudere i porti ai disperati. Eppure le ragazze e i ragazzi con meno di diciotto anni che giungono sulle nostre coste da soli, senza i genitori, vengono percepiti come un problema. I numeri però non sono da emergenza: nelle strutture di accoglienza di tutta la Puglia ci sono 661 minori stranieri non accompagnati, poca cosa rispetto ai 13.151 presenti nel resto d'Ita lia. «Ma questi giovani - spiega Ludovico Abbaticchio, garante regionale dei diritti dei minori italiani e stranieri - possono diventare un valore per la comunità, se opportunamente seguiti e indirizzati nelle scelte di vita». Nasce con l'obiettivo di strappare alla strada, alla malavita, al racket dell'accatto naggio e della prostituzione il progetto sperimentale lanciato dall'ufficio del garante. In virtù di un protocollo sottoscritto con i Tribunali dei minori, ai garanti è affidato il compito di selezionare e formare le persone disponibili a svolgere il ruolo di tutori legali volontari di questi giovani alla ricerca di un posto nel quale crescere e da eleggere a seconda patria. Queste persone collaborano con le comunità che accolgono i giovani e insieme costruiscono un percorso educativo che vuole valorizzare le capacità dei singoli migranti. I giudici pugliesi dispongono già di un elenco di tutori, quasi 500 sull'intero territorio regionale, ma di questi soltanto 200 sono operativi, anche se sulla carta. Spesso accade che ogni qualvolta si presenti la necessità di affidare un ragazzo al tutore, così come prescritto dalla legge, ci siano difficoltà nel reperire le disponibili tà. Di qui il bisogno di rilanciare queste figure e di creare una banca dati comune fra Garante e Tribunali, a cui spetta la nomina del tutore. Il bando sarà pubblicato in settimana. Gli interessati, che dovranno aver compiuto 25 anni, dovranno registrarsi su una piattaforma elettronica per partecipare all'avviso. Al termine del ciclo di formazione, sarà istituito un elenco regionale aggiornato di tutori volontari, che comunque non hanno diritto ad alcun rimborso spese per l'attività che andranno a svolgere. La gratuità dell'incarico è uno dei punti di debolezza del sistema, stigmatizzato dalla legge 47 del 2017. Sulla questione interviene Ludovico Abbaticchio: «Questi genitori in prestito, candidati a diventare un punto di riferimento per gli adolescenti stranieri con un passato difficile il più delle volte caratterizzato da guerre, povertà e riduzione in schiavitù, dovrebbero poter contare su un rimborso spese, sulla possibilità di astenersi, per un numero di giornate prestabilito, dal lavoro e di avere una polizza assicurativa. Proprio per assecondare le esigenze di chi è chiamato a ricoprire un ruolo così importante e delicato, sarebbe utile prevedere una integrazione alla legge nazionale. I giovani migranti e i loro tutori dovrebbero poter condividere tempo libero e esperienze». Il garante pugliese impegna perciò il governatore Michele Emiliano e la giunta a farsi promotori nei confronti del Governo nazionale e del Parlamento affinché la legge 47 venga modificata. Conclude Abbaticchio: «In Puglia è in aumento il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati che sono scomparsi. Su 173 presi in carico nei primi sei mesi del 2018, di 66 non si hanno più tracce. In molti casi questi ragazzi si danno alla fuga anche perché il sistema dell'ac coglienza non è in grado di sostenerli nel superare i traumi e di offrire loro una speranza per il futuro. La figura del tutore volontario è perciò fondamentale. La comprensione, l'amicizia e l'aiuto possono essere più importanti di un pasto caldo e di un tetto sotto il quale trovare riparo».

Foto: IL GARANTE DEI MINORI Ludovico Abbaticchio

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