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31/10/2018

Dalla proposta all’accordo gli step per l’accesso ai bandi

Il Sole 24 Ore Dossier - Roberto Carpano Susanna Leonelli

Gli strumenti base LE FASI DI PARTECIPAZIONE
Dopo avere identificato il programma bisogna lavorare sulla partnership
PAGINA A CURA DI pIl percorso per partecipare con successo a un bando europeo è articolato in passaggi consequenziali. Occorre innanzitutto stabilire un ragionevole orizzonte temporale. La partecipazione ai bandi Ue a gestione diretta è complessa e caratterizzata da un tasso di successo tra il 5% e il 15%: non bisogna avere fretta né scoraggiarsi al primo tentativo. Inoltre, la pubblicazione dei bandi è spesso distribuita durante l'anno. Alcuni programmi lanciano invece bandi ad anni alterni. Pertanto, è ragionevole porsi un obiettivo temporale di medio periodo per raggiungere un risultato. individuare il bando L'importante è identificare il bando più adatto per la propria proposta progettuale: i programmi a gestione diretta sono tematici e finanziano proposte progettuali all'interno di aree d'intervento ampie, ma ben definite. È, innanzitutto, necessario identificare i programmi che siano adeguati alla propria idea: la coerenza dell'idea progettuale rispetto agli obiettivi del programma è sempre tra i principali criteri di valutazione. Ad esempio, se un'azienda ha un'idea per un progetto di ricerca o d'innovazione tecnologica, H2020 rappresenta una concreta opportunità. costituire la partnership Una volta identificato il bando, è indispensabile decidere il proprio ruolo nell'ambito della partnership (capofila o partner), per assumere responsabilità adeguate alla propria organizzazione. Se quest'ultima è finanziariamente solida, ha capacità gestionali, di coordinamento ed esperienza nell'interfacciarsi con le stazioni appaltanti, può assumere il ruolo di capofila (cosiddetto applicant o leader). Se, al contrario, l'organizzazione ha un fatturato limitato, o è di recente costituzione, o senza esperienza nella gestione di progetti Ue, ma possiede una specializzazione puntuale su settori specifici, presentarsi come partner è la scelta giusta. Nell'operare questa scelta, si consideri che il capofila ha la responsabilità legale dell'intera partnership nei confronti della Commissione europea e agisce come tramite tra i partner e la Commissione per coordinamento e presentazione della proposta. In caso di approvazione del progetto il capofila firma il contratto, trasferisce quota parte del finanziamento ai partner, ne coordina e gestisce l'implementazione, redige e presenta i rapporti periodici tecnici e finanziari. Le responsabilità dei partner si limitano al supporto nella redazione della proposta progettuale e, in fase d'implementazione, all'esecuzione delle attività di loro competenza e alla predisposizione del relativo reporting finanziario. l'opzione transnazionale La costituzione di un partenariato transnazionale con partner motivati, ruoli definiti e complementari è fondamentale per il successo della proposta e per la riuscita del progetto. Composto da più soggetti (Pmi, enti pubblici, associazioni, università, enti di ricerca, grandi imprese) appartenenti a Stati membri diversi, deve essere costituito già nelle fasi iniziali di elaborazione dell'idea progettuale: una volta indentificato il bando e compreso il proprio ruolo, diviene necessario costruire o aderire ad un partenariato transnazionale seguendo le linee guida del bando, che definiscono elementi come le nazionalità e la tipologia delle organizzazioni eleggibili, il numero minimo o massimo di partner. Per contattare potenziali partner e raccogliere il loro interesse, è consigliabile che il capofila rediga una sintesi dell'idea progettuale delineandone gli obiettivi generali, i principali contenuti, le aree di intervento. Si tenga presente che la maggior parte dei siti dei programmi offre un meccanismo ad-hoc per ricercare o offrirsi come partner. Anche le banche dati dei progetti già finanziati costituiscono ottime opportunità per identificare o proporsi come partner. Da evitare la costituzione di partenariati «generalisti»: ideale è combinare partner con esperienza in progetti Ue con partner con esperienza tecnica o settoriale. Includere organizzazioni con le quali c'è già stata collaborazione costituisce una garanzia di fluidità nella presentazione della proposta e nella futura gestione. Le relazioni tra i partner sono formalizzate da un accordo di partenariato, che regola il ruolo e le responsabilità, i principi di distribuzione del finanziamento, gli accordi su proprietà e utilizzo dei risultati del progetto, la risoluzione delle controversie. gli info-day Al momento del lancio di un bando ogni programma organizza degli info-day per presentare contenuti del bando e modalità di presentazione delle proposte. Gli info-day costituiscono un momento importante di contatto con i rappresentanti delle stazioni appaltanti e di networking con altre organizzazioni. La partecipazione agli info-day va preparata: essenziale non dimenticare una sintesi della propria idea progettuale. Molto utile è anche studiare l'elenco dei partecipanti per programmare gli incontri con i potenziali partner.

programmi e bandi europei a gestione diretta

Cosa sono e come funzionano Sono i programmi gestiti direttamente dalla Commissione europea che, attraverso le sue Direzioni generali o Agenzie esecutive, si occupa della definizione delle linee programmatiche, della pubblicazione dei bandi («calls for proposals»), della selezione dei progetti, dell'erogazione diretta dei fondi ai beneficiari, del monitoraggio e valutazione. Questi tipi di bandi richiedono la costituzione di partenariati transnazionali e progetti che abbiano una dimensione europea. Si tratta normalmente di cofinanziamenti: il finanziamento a fondo perduto, salvo eccezioni, non copre interamente il budget proposto. In nessun caso l'ammontare del finanziamento ricevuto include forme di profitto per il beneficiario. Esempi di Programmi a gestione diretta rilevanti per le imprese sono: H2020, Cosme, Erasmus+, Life. I bandi sono reperibili direttamente sui siti dei programmi. Informazioni specifiche possono essere richieste direttamente ai segretariati. Le proposte sono da redigere in lingua inglese.

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