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29/12/2018

Conte fa il ” populista ” e gode: ” I sondaggi restano buoni “

Il Fatto Quotidiano - LUCA DE CAROLIS

PRIMA VOLTA L ' incontro coi cronisti nella " sala delle lacrime " L ' avvocato Il premier difende governo ( " siamo coerenti " ) e manovra, ma svicola sui temi scivolosi: dal Tav al condono (e alza la voce). Poi rottama il contratto: " Si può cambiare "
Tutto a posto... Il bilancio " non è stato scritto a Bruxelles e non faremo salire l ' Iva di 23 miliardi " L ' anti-Cantone Rinvendica la norma che aggira le gare: " Il Codice ha bloccato gli appalti: ci serve Pil "
Giuseppe Conte non è Luigi Di Maio, neanche un po ' . Perché lui è il presidente del Consiglio ma anche l ' avvoca to del popolo e allora, nella sua prima conferenza di fine anno, può dire quello che il suo vice non dice da parecchio, ossia rivendicare " la natura populista di questo governo " . Ma soprattutto Conte ha un frasario che Di Maio non ha. Così ecco i termini legulei per spiegare che " l ' amalgama tra il giallo e verde " , ossia tra M5S e Lega, funziona che è una meraviglia, e che tanto farà " questo che non è l ' esecutivo delle lobby " . Grazie anche alla manovra che " non è stata scritta da Bruxelles " . Però tra un modus operandi e un in medio tempore Conte si mostra anche umano. QUINDI INFILA qualche lapsus, ribadisce che è romanista, e butta la palla in tribuna. Sul Tav, ad esempio. E sul condono, tema che lo irrita, tanto che alza la voce. Frammenti da una conferenza di circa tre ore nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio, quella dove l ' allora ministro del Lavoro Elsa Fornero pianse annunciando la sua riforma delle pensioni. Sette anni dopo, ecco il premier del governo che vuole superare la legge Fornero. L ' uomo che si muove in base al contratto di governo, che per lui è la chiave di " un ' esperienza che cambierà la politi ca " . Perché si sente forte Conte: " Manteniamo gli impegni presi nero su bianco, e se i sondaggi a distanza di mesi ci danno ancora molto apprezzati è dovuto a questa coerenza " . Però ci sono pure i nodi. Per esempio gli chiedono come farà a trovare 23 miliardi nel 2020 per impedire che scattino le clausole per l ' a umento dell ' Iva e lui schiva: " Non va trascurato che in pochi mesi abbiamo dovuto recuperare 12,5 miliardi per neutralizzare l ' i nc r em e nt o dell ' imposta. Continueremo nel 2020 e 2021 e ci impegniamo a impedire l ' incremento dell ' Iva " . E comunque lui è fiducioso: " Non è possibile che non si realizzi una crescita robusta " . Anche grazie alla manovra che " è quella che abbiamo sempre voluto " . E che, ripete, non è farina del sacco dei commissari europei: " N on l ' hanno scritta a New York, pardon a Bruxelles " dice per due volte, e al secondo errore ride. Ma l ' essenziale è che " i commissari non sono mai entrati nel merito dei punti qualificanti della nostra legge di Bilancio " , ossia reddito di cittadinanza e quota 100, perché " la discussione ha riguardato solo i saldi finali " . Piovono domande sul taglio dei finanziamenti all ' editoria. E le risposte sono un po ' così: " Bisogna sacrificarsi un po ' tutti quanti, ingegnatevi nel trovare risorse alternative " . Evoca un tavolo apposito, il premier. Gli domandano della norma sugli appalti, che permetterà ai sindaci di affidare in via diretta, cioè senza gara, lavori fino a 150 mila euro. E si scalda: " Ne rivendico l ' effica cia, gli appalti con le attuali norme sono fermi e allora come si cresce? In attesa della riforma del codice degli appalti, che faremo in pochi mesi, andiamo così. Con l ' Anticorru zione chi violerà la legge subirà il carcere vero " . Poi arriva il Tav, perché gli rammentano che il verdetto sull ' analisi costi-benefici doveva arrivare entro la fine dell ' anno. Il premier si infastidisce. E prima promette ( " Andremo a vedere sul territorio, sono come San Tommaso " ) poi allunga i tempi: " Faremo di tutto per comunicare l ' esito dei lavori prima delle elezioni europee, nell ' ar co di pochi mesi cercheremo di trarre le conseguenze " . MA VA DAVVERO tutto bene, ossia è intoccabile il contratto di governo? Conte apre a modifiche, come Matteo Salvini: " La possibilità di un tagliando non è da escludere, per vedere cosa si può fare meglio e introdurre nuove misure " . Quindi gli citano Papa Francesco sui migranti. E il premier va di excusatio non petita : " Non credo che io o il governo abbiamo accusato i migranti di tutti i mali, spesso sono le vere vittime: bisogna rafforzare i corridoi umanitari per farli venire in Italia " . Certo, chiede anche scusa Conte. Per l ' au men to de ll ' Ires per le associazioni non profit ( " Mi assumo la responsabilità dell ' errore " ) e in parte per la manovra approvata a colpi di fiducia: " Non è la situazione ideale " . PERÒ ALLA FINE si arrabbia. E la miccia è il fisco, per cui minuti prima aveva promesso una riforma, anche con pene più severe per gli evasori. Ma Il Fatto insiste, ricordando il condono e la latitanza della lotta agli evasori dall ' agenda. Ergo, il quesito è se il promesso decreto chiamato manette agli evasori vedrà mai la luce, visto anche il muro della Lega a provvedimenti del genere. Conte strabuzza gli occhi: " Non è vero che abbiamo fatto condoni a destra e a manca, ma definizioni agevolate per permettere di ripartire da zero. Non abbiamo introdotto nuove cause di non punibilità " . Cita numeri, casi. E conclude: " Un ' i st an za del genere non è nelle corde del vicepremier Salvini, non è nella sensibilità della Lega. Lei pensa che vogliano l ' elu sione fiscale? Sta facendo un torto al Carroccio " . Auguri, presidente.

Foto: Il debutto La prima con fe re n z a stampa di fine anno di Giuseppe Conte, ieri alla sala p ol i f u n z ion a le del governo Ansa

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