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19/01/2019

Cibi, l’origine solo a norma Ue

ItaliaOggi - LUIGI CHIARELLO

La novità nel pacchetto di emendamenti dei relatori al decreto legge semplifi cazioni (al senato)
L'Italia cede il passo rispetto alle disposizioni europee
Sull'etichettatura d'origine dei prodotti alimentari l'Italia cede dopo anni il passo all'impostazione dell'Unione europea. E lo fa con uno stop agli obblighi generalizzati di etichettatura d'origine degli alimenti, contenuti nella legge n. 4 del 3 febbraio 2011. E' questa una delle novità contenute nel pacchetto di emendamenti al decreto legge semplifi cazioni, messo a punto dai relatori Mauro Coltorti (M5S) e Daisy Pirovano (Lega). L'esame del dl 135/2018 prosegue nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato. L'avvio della discussione in Aula è stato fi ssato per martedì 22 gennaio. La legge 4/2011, che raccolse ampia maggioranza in parlamento, estese per la prima volta l'indicazione dell'origine obbligatoria dell'origine a tutti i prodotti alimentari, superando le precedenti disposizioni settoriali, che richiedevano trasparenza solamente per alcuni alimenti. E cioè: carne bovina, pollo, ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, passata di pomodoro ed extravergine di oliva. Questa normativa, nota come «legge manifesto», fu voluta dall'allora ministro alle politiche agricole, Luca Zaia, ma concluse il suo iter col successore, Giancarlo Galan. La legge, però, entrò subito in contrasto con le disposizioni Ue, che non ammettevano il principio di etichettatura generalizzata dell'origine. Ma si limitavano ad accettare etichettature settoriali, legate alla particolarità dei prodotti. La commissione Ue la contestò, chiedendo all'Italia di non applicarla. Nessun decreto attuativo ottenne l'imprimatur Ue e la legge non fu più utilizzata come base giuridica per i successivi decreti. La sua impostazione fu poi superata dall'arrivo del regolamento Ue 1169/2011, che introdusse nell'ordinamento comunitario il principio del luogo obbligatorio di provenienza. Ora, un emendamento cancella i commi che dispongono quegli obblighi di etichettatura. E dispone il varo di un nuovo decreto Mipaaft per l'indicazione obbligatoria del luogo di provenienza in base al regolamento Ue n. 1169/2011.

Il pacchetto del relatore

ANIMALI Procedura di semplifi cazione per le prescrizioni medico veterinarie di farmaci destinati ad animali non produttori di alimenti: il medico veterinario può fare la ricetta anche in forma cartacea. ETICHETTATURA Stop all'obbligo di etichettatura degli alimenti. Con dm saranno individuati i casi in cui l'indicazione del luogo di provenienza è obbligatoria e le categorie specifi che di alimenti per le quali è stabilito l'obbligo dell'indicazione del luogo di provenienza. AVVOCATI DELLO STATO Le competenze di avvocato e di procuratore nei giudizi in cui è parte l'Avvocatura dello Stato hanno natura di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: le somme non possono ritenersi pensionabili. SOPRAELEVAZIONI Non sussiste l'obbligo delle verifi che di sicurezza strutturale per le sopraelevazioni nel limite del 5% della volumetria complessiva autorizzata purché il carico dell'intervento di adeguamento nella sua totalità non superi quello preesistente all'intervento. Esclusi gli edifi ci in classe sismica 1 (quelli più a rischio). COMMISSIONI DI GARA In caso di indisponibilità o di disponibilità insuffi ciente di esperti iscritti all'Albo dei componenti delle commissioni aggiudicatrici delle gare, la commissione è nominata, anche solo parzialmente, dall'organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affi datario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante. CULTURA Via a un nuovo fondo fi nalizzato alla concessione di mutui per il fi nanziamento di iniziative a sostegno dello sviluppo delle attività culturali, all'acquisto, alla costruzione, alla ristrutturazione e al miglioramento di luoghi e immobili destinati a tali attività culturali. Finanziato con 10 milioni nel 2019. AUTO BLU Si prevede che la cilindrata delle auto di servizio (auto blu), per contenere spese e inquinamento, non possa superare i 1.600 centimetri cubici.

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