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13/01/2019

Zes, in arrivo norme più semplici Lezzi: pronto un emendamento

Il Mattino

«ORA RISOLVEREMO LA QUESTIONE BUROCRATICA CHE HA OSTACOLATO LA PIENA ATTUAZIONE DELLE AREE SPECIALI»
IL PIANO
Potrebbe essere nel Decreto semplificazioni, che dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro poche settimane, la risposta ai dubbi sul ritardo nell'emanazione del Dpcm sulla sburocratizzazione previsto dalla legge sulle Zes, le Zone economiche speciali del Sud la cui prima attuazione è prevista in Campania. Confermando l'ipotesi avanzata pochi giorni fa in una intervista al Mattino dal presidente dell'Autorità portuale di Napoli, Pietro Spirito, il governo ricorrerà ad un emendamento per completare le procedure della Zes e accelerare i bandi per gli investimenti. Il ministro per il Sud Barbara Lezzi ha reso noto di averlo presentato in questi giorni proprio al Dl semplificazioni, «frutto scrive - di una proficua interlocuzione con i senatori del Movimento 5 Stelle. La misura è stata depositata e attendiamo la sua approvazione per consentire finalmente alle Zes di cambiare marcia».
LA SEMPLIFICAZIONE
«Nel dettaglio - spiega ancora il ministro - il primo comma dell'emendamento consente di accelerare l'individuazione di misure di semplificazione nelle aree Zes e Zls al fine di rendere immediatamente operativa la misura, accelerando l'individuazione di misure di semplificazioni nelle aree Zes e Zls che, fino ad oggi, non hanno trovato applicazione a causa della previsione di un Dpcm, atto amministrativo non avente forza di legge». «Il secondo comma - aggiunge la Lezzi - introduce un nuovo meccanismo di accelerazione per garantire l'accesso agli interventi di urbanizzazione primaria - gas, energia elettrica, strade, idrico - alle imprese insediate nelle aree Zes e Zls». Si tratta, precisa il ministro, di interventi concernenti «esclusivamente le norme di competenza statale. Per eventuali, ulteriori, semplificazioni, su procedimenti di competenza regionale e locale, si rende necessaria la stipula di protocolli e convenzioni ad hoc».
IL BANDO
Il ministro per il Sud precisa infine che «l'attuazione del presente emendamento non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica«.
Con le norme sulla sburocratizzazione, sarà più completo il bando che il Comitato di indirizzo, coordinato da Spirito e nel quale sono rappresentati anche Regione e ministeri dei Trasporti e del Sud, dovrebbe emanare entro gennaio. All'appello, come spiegato dallo stesso Spirito, mancano ancora i provvedimenti della Regione per l'abolizione dell'Irap e gli incentivi all'intermodalità per collegare il porto di Napoli alle realtà logistiche di Nola e di Marcianise-Maddaloni. Ma i tempi anche in questo caso non dovrebbero essere lunghi considerato l'impegno assunto pubblicamente dal presidente De Luca. Di sicuro tutti gli attori della Zes campana sembrano concordi nell'accelerare al massimo le tappe e nel procedere in una logica condivisa. Lo hanno ribadito pochi giorni fa nel corso di un incontro promosso dal presidente degli Industriali Vito Grassi al quale hanno partecipato con il presidente dell'Authority portuale anche i presidenti delle territoriali di Confindustria di Caserta e Benevento, rispettivamente Traettino e Liverini, e il direttore regionale di Intesa Sanpaolo Francesco Guido. Imprese e sistema portuale si sono impegnati a collaborare per favorire il miglior funzionamento della Zes regionale: un accordo che va al di à di certe ritualità e indica una strada comune per attuare la più grande novità in termini di investimento e sviluppo dei prossimi anni in Campania.
n. sant.
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