Falsa dichiarazione: l’Anac estende le sanzioni anche a stazioni appaltanti e centrali di committenza
Con la Delibera Anac n. 210 del 25 maggio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 giugno 2026, cambiano le regole del Regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio in materia di contratti pubblici.
La novità principale riguarda l’art. 4 del Regolamento, dedicato a falsa dichiarazione e produzione di documenti non veritieri: per la prima volta, l’ambito soggettivo della sanzione si allarga oltre gli operatori economici, coinvolgendo anche stazioni appaltanti, enti concedenti e centrali di committenza.
Per gli operatori economici si aggiungono due nuove fattispecie: falsa dichiarazione sul versamento del contributo Anac e falsa dichiarazione relativa alla garanzia provvisoria. Per le stazioni appaltanti e le centrali di committenza, invece, diventano sanzionabili le dichiarazioni non veritiere rese per attestare il possesso dei requisiti di qualificazione previsti dal Codice — ad esempio sull’organizzazione stabile del personale o sul sistema di formazione — oltre alla falsa comunicazione sulla scelta di conformarsi o meno ai pareri di precontenzioso dell’Autorità
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