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15/05/2020

Zooprofilattico, accertamenti sui consulenti

La Repubblica

L ' indagine
La Regione Campania autorizza i tamponi ai laboratori privati All'attenzione dei pm anche la clausola in fondo a quel contratto da 750mila euro tra Izsm e Ames
Pianeta Tamponi, allentare la morsa di controlli e curiosità. Allontanare sospetti e domande. Così, i carabinieri del Reparto operativo di Napoli trovano alcuni dei macchinari acquistati con fondi pubblici in via di "smontaggio" quando arrivano al laboratorio privato Ames. È il centro diagnostico di Casalnuovo finito, con lo storico Istituto Zooprofilattico (Izsm), al centro dell'indagine della Procura per presunte frodi in pubbliche forniture e turbative d'asta, dopo l'inchiesta di Repubblica.
Sotto i riflettori anche le superconsulenze dell'Izsm: del direttore amministrativo Sergio Fenizia, e del deux ex machina Pellegrino Cerino, un "esterno" dalla brillante carriera.
Sul piano della mappatura pubblica, invece, ecco a tarda sera il passo avanti della Regione. L'Unità di crisi non solo dà l'ok anche formale a tutti i laboratori privati per i test sierologici. Ma autorizza perfino i tamponi, sempre a carico del cittadino. La clausola "emergenza Covid" All'attenzione della pm Mariella Di Mauro con il coordinamento dell'aggiunto Giuseppe Lucantonio e del procuratore Giovanni Melillo, alcuni atti e un bando sospetto. Dalle carte, ecco il contratto da quasi 750mila euro, tra il Dg Antonio Limone dello Zooprofilattico e il dottor Antonio Fico di Ames, firmato a marzo, in piena crisi Coronavirus. La gara era stata espletata ben prima, relativa al contrasto alla terra dei Roghi (protocolli Spem e Spel). Eppure in coda, stando alla ricostruzione, spunta un articolo in neretto: "Clausola emergenza Covid". Con quale legittimità, visto che l'appalto si riferiva a tutt'altro? Lì si sancisce un "partenariato pubblico-privato" (che viene da lontano, vari i progetti insieme). La clausola impone «macchine, strumentazioni, impianti, attrezzature, messe a disposizione dall'appaltatore», tutto a titolo gratuito, certo. Ma in altro atto privato, ecco che «le due parti in una logica di ottimizzazione degli approvvigionamenti» e per soddisfare «le richieste emergenziali potranno attingere a rispettive scorte di consumabili e reattivi al fine di migliorare l'efficacia del partenariato». Tutto avviene due settimane prima che la Regione apra un bando di sole 12 ore, con identiche caratteristiche, che seleziona anche Ames con altri 3 operatori.
I consulenti "speciali" I militari vogliono sapere di più anche su alcune figure apicali dello Zooprofilattoco. Spicca la vicenda di Fenizia che, contrariamente alla legge Madia, aveva avuto un nuovo contratto da direttore amministrativo, appena qualche mese prima di accedere alla pensione (che percepisce tuttora). Un operatore pagato due volte dalla finanza pubblica.
Una "distrazione"? Significativa anche l'ascesa, in Istituto, di Pellegrino Cerino: il veterinario esterno (compensi per 60mila annui), titolare della "stalla" sperimentale cui l'Istituto è arrivato ad anticipare quasi 120 mila euro di canoni di locazione a Montecorvino Rovella, dopo aver verificato «piena affidabilità» e anche disponibilità «ad adeguarsi alle prescrizioni» . È lo stesso paese, stessi terreni dove sempre lo Zooprofilattico, in pompa magna a febbraio, ha inaugurato (con istituzioni e forze dell'ordine) la prima coltivazione di cannabis per la ricerca.
Ed è anche il comune in cui la famiglia Cerino è al centro di una lunga diatriba per la cava di sua proprietà dove furono trovati rifiuti speciali e idrocarburi (il padre fu condannato per i danni ai vicini, in sede civile, la titolarità del bene è poi passata a Pellegrino). Vecchie ombre si erano addensate anche sul veterinario: imputato, poi uscito indenne da un processo su traffico rifiuti (quasi totalmente prescritto). Poi Cerino, sempre con lo Zooprofilattico e in delegazione con il governatore De Luca, presentò il progetto Rq Code per la tracciabilità degli alimenti all'Expo 2015, Milano. Oggi, al fianco di Limone, gestisce e coordina il Piano screening tamponi della Regione.

Foto: kIstituto Zooprofilattico Il dg Antonio Limone e i suoi collaboratori