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05/08/2018

Zone interne, Monticelli lancia il modello Castelbasso

Il Messaggero

LA PROPOSTA
Per la riscossa e la rivalutazione delle zone interne, sotto la spada di Damocle dello spopolamento, il facilitatore della Regione, Luciano Monticelli, propone il modello Castelbasso, assieme a quella sorta di «federalismo comunale» che è nato da poco con la messa in sicurezza della Valfino (con 8,5 milioni di euro di fondi Masterplan), in cui in buona sostanza i primi cittadini hanno soppiantato sia la Provincia che la Regione stessa: «Saranno loro a espletare le gare d'appalto per i lavori di strade» precisa il consigliere regionale. Castelbasso invece deve fornire un suggerimento agli altri centri dell'entroterra di come si possa costruire in poco tempo un appuntamento culturale ed anche gastronomico di assoluta qualità. Ieri pomeriggio a Castilenti si è parlato dei fondi del Masterplan che rimetterà in sicurezza le malridotte strade della Val Fino: «Dopo uno stop causato da due ricorsi entrambi rigettati prosegue - l'iter legato all'importante intervento di ripristino da 8,5 milioni di euro voluto dalla Regione può finalmente prendere il via. Ma il «facilitatore per le aree interne» ha in serbo idee anche per la V area, cioè per quella cinta attorno a paesi come Civitella, Crognaleto, Montorio, Campli, Civitella, e così via, che sono al centro di investimenti nazionali per il sisma. Anche qui si prevede un lavoro di federalismo comunale dove i sindaci avranno più potere in termini di gare d'appalto e al contempo si cerca di ripetere il miracolo Castelbasso. Monticelli, attraverso la rete stradale rinnovata, vuole mettere in rete tutte le eccellenze dell'area, a partire da quel museo del lupo che aprirà giovedì ad Arsita. Monticelli vuole ripetere l'esperienza delle Langhe, con i campanili che ripete essere «cosa sacra» ma «da soli non vanno in nessuna parte». «E soprattutto far capire ai sindaci che hanno ancora bisogno di noi che devono fidarsi dei politici, perché nel passato molti hanno fatto visita, parlavano e se ne andavano e non si rivedevano più, e la stessa opinione pubblica restava molto diffidente».
IL FESTIVAL VALFINO
Per rivitalizzare il territorio anche quest'anno nei giorni 9, 10 e 11 agosto, prenderà il via il Festival Etnomusicologico Valfino al Canto, che quest'anno festeggia la sua 24esima edizione. «E' un piacere poter presentare questa manifestazione che dimostra come le difficoltà che questa terra ha dovuto affrontare a causa delle calamità naturali non siano riuscite a interrompere una delle kermesse musicali più importanti dell'entroterra teramano e non solo».
Maurizio Di Biagio
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