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25/02/2021

Zona franca, Toti a Orlando: sbloccate i 13 milioni avanzati la regione vara un bando da 5 milioni per le imprese che si sono insediate a ponente

Il Secolo XIX - e. ros.

La Regione apre un bando da 5 milioni di euro per le assunzioni delle imprese insediate nella Zona franca urbana genovese. E allo stesso tempo il governatore Giovanni Toti scrive al ministro del Lavoro, Andrea Orlando e al premier Mario Draghi chiedendo di sbloccare quelle risorse del Decreto Genova (13 milioni di euro) che non sono mai state utilizzate ed erano destinate al sostegno al reddito dei lavoratori colpiti dal crollo. Due azioni destinate a fare discutere perché il bacino di potenziali beneficiari non è ristretto alla Valpolcevera: il territorio della Zona franca urbana comprende quattro municipi (Valpolcevera, Centro ovest, Ponente e Centro est) e cinque comuni (Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant'Olcese e Serra Riccò).Nella lettera inviata a Orlando e Draghi il governatore ligure sottolinea che «le aziende liguri, già duramente provate dalla crisi causata dal crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018 si trovano oggi ad affrontare la pandemia con sempre maggiori difficoltà e forti ricadute negative sul piano imprenditoriale e occupazionale». Per questa ragione, e vista la bocciatura da parte del governo degli emendamenti presentati più volte per riutilizzare i fondi residui previsti dalla Legge Genova, il presidente della Regione avanza la richiesta di riutilizzo di queste risorse, per «attenuare le pesantissime ricadute economiche e occupazionali» determinate dal crollo del viadotto Polcevera. Toti ricorda che la Regione ha messo a bando quelle risorse che «non sono mai state presenti nella cassa speciale del commissario delegato per l'Emergenza ma rese disponibili dal fondo sociale per le occupazione gestito dal ministero del Lavoro ed erogate dall'Inps». Dei fondi complessivi, una parte è stata quindi destinata al riconoscimento di indennità una tantum e una parte per il sostegno al reddito (cassa in deroga) senza ottenere richieste sufficienti. Toti chiede quindi di «consentirci di continuare a utilizzare le risorse stanziate a valere sul Fondo sociale per l'occupazione a supporto di imprese e lavoratori della zona franca urbana di Genova per rispondere alle criticità economiche e occupazionali». Al contempo, però, la Regione ha anche varato un bando, tramite Filse, da 5 milioni di euro a fondo perduto, che sarà attivo per tutto il mese di marzo, dedicato alle imprese che assumono nella Zona franca urbana. Il bando è a favore di quelle piccole, medie e grandi imprese insediatesi nell'area dell'area entro il 31 ottobre 2020. L'investimento minimo per presentare la domanda è di 300 mila euro, il limite massimo di agevolazione a fondo perduto è fissato a un milione. Sono ammissibili spese per investimenti produttivi, opere edili e impiantistiche, digitalizzazione, ampliamento e diversificazione per incrementare il livello occupazionale. --e. ros.© RIPRODUZIONE RISERVATA