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05/06/2019

Zogno, vendesi vecchia stazione

Corriere della Sera - Fabio Paravisi

L'idea di un ristorante Costa 40 mila euro
L'ultimo treno in quel punto è passato nel marzo del 1966. Da allora la pista ciclabile ha preso il posto dei binari e la stazioncina della Ferrovia della Val Brembana all'altezza delle Grotte delle Meraviglie, a Zogno, ne ha viste di tutti i colori. L'ultima volta che qualcuno ci è entrato la usava come magazzino. Ora il Demanio la mette in vendita: 40 mila euro per 190 metri quadrati. Può diventare spazio culturale ma anche ristorante. a pagina 6

Il vezzoso edificio di fine Ottocento era nato come stazione ma nell'ultimo mezzo secolo è stato usato in tutt'altri modi: l'ultima volta, pochi anni fa, come magazzino di una ditta. Da allora la ex stazione della Ferrovia delle Valli a Zogno, poco a monte della Grotta delle Meraviglie, è abbandonata. E cerca un futuro come è successo a quella pochi chilometri più su, ad Ambria, che, grazie a una convenzione con gli alpini, è diventata un Museo del soldato. Ma per il passaggio al Comune c'è voluta una lunghissima trafila burocratica, tanto che il sindaco uscente Giuliano Ghisalberti ha firmato il passaggio di proprietà solo a metà maggio, pochi giorni prima della sua decadenza. Visto che il Comune non è interessato a ripetere l'esperienza, il Demanio ha deciso per la messa in vendita. Prezzo: 40 mila euro.


«L'edificio - lo descrive il bando emesso ieri con scadenza il 24 luglio - si presenta a due piani fuori terra con cantina e solaio, contornato da area di pertinenza. Al piano terra trovano ubicazione tre locali e un corpo scale che conduce al piano primo costituito da appartamento composto da cucina, soggiorno, e due camere ed un solaio». In tutto per una superficie catastale di 190 metri quadrati, la classe energetica D (non la peggiore ma quasi) e uno stato manutentivo che lo stesso bando riconosce come «pessimo».


L'edificio è sottoposto a tutela dal ministero dei Beni culturali «per il suo valore storico artistico» e ha una destinazione residenziale. Ma visto che è sormontato dalla provinciale e dal suo traffico, cose che in genere tengono alla larga i residenti, il Demanio è disponibile a cambiare la destinazione a culturale o per attività di ristorazione. E sembra che ci siano già degli operatori interessati.


Allo stesso tipo di destinazione sono avviate altre due stazioni della valle, quelle che si trovano a San Pellegrino, dietro il Grand Hotel e nel piazzale del mercato. Qui le trattative sono avanzate. Da una parte tra Comune e Demanio per la cessione (gratuita, ma poi lo Stato tratterrà dai trasferimenti all'amministrazione comunale la somma che finora aveva incassato come affitto da chi negli anni scorsi aveva usato una delle stazioni come pizzeria). Dall'altra tra lo stesso Comune e i privati che vorrebbero utilizzare i due edifici. Li otterrebbero in concessione per trent'anni ma in cambio dovranno effettuare a proprie spese le ristrutturazioni. Tanto che oltre alla manifestazione d'interesse hanno depositato negli uffici comunali anche i progetti per i lavori. Anche in questo caso le ex stazioni diventeranno ristoranti, ma quella vicina al Grand Hotel avrebbe anche un bed & breakfast al piano superiore e sarebbe dotata anche di noleggio di biciclette, per approfittare della vicinanza con la pista ciclabile.


A San Pellegrino è aperto anche un altro bando, per la gestione delle future strutture proprio nel vecchio Grand Hotel. Ma visto che non si è ancora presentato nessuno, e qualcuno ha lamentato i tempi troppo stretti, la prevista scadenza al 15 giugno potrebbe essere posticipata.


F.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

40

mila euro

il prezzo per l'acquisto della ex stazione:
il bando
scadrà
il 24 luglio

190

metri quadrati

la superficie catastale complessiva dell'edificio, suddiviso
in due piani


Foto:

L'edificio

La ex stazione si trova
poco più
a monte delle Grotte delle Meraviglie