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15/12/2019

Zara e Pull & Bear, sciopero di chi fa la sorveglianza

Il Gazzettino

PROTESTA
PADOVA Si può vivere dignitosamente guadagnando 5,66 euro lorde all'ora? Una domanda alla quale ieri mattina i lavoratori che si occupano della sorveglianza e di regolare il flusso dei clienti negli store delle catena Zara, piazzetta Pedrocchi, e Pull & Bear, via Roma, entrambi marchi che fanno capo al gruppo Inditex, hanno risposto incrociando le braccia e manifestando all'esterno dei negozi. «Gli addetti lavorano dalle 9,30 alle 20 con una pausa di 30 minuti e devono acquistare a proprie spese anche le divise, quegli eleganti completi neri con i quali le persone li vedono - spiega Luca Dall'Agnol di Adl Cobas -. L'appalto del servizio è della società E.B.ESSE. che, a sua volta, subappalta. Negli ultimi 3 anni il subappalto è andato a tre diverse società, attualmente sono dipendenti della Abm, ma facenti capo alle stesse persone, e le condizioni di lavoro sono costantemente peggiorate. Ogni anno infatti ai lavoratori viene fatto firmare un documento con il quale si impegnano a non aprire contenziosi con la ditta subappaltatrice». La paga, che prevede maggiorazioni per il lavoro notturno solo nei week end, non è illegittima, nè irregolare, come precisa Dall'Agnol, in quanto prevista da un contratto nazionale siglato però solo da Cgil e Cisl. «Un contratto povero che non permette una vita dignitosa e arriva a circa 900 euro al mese se vengono fatti straordinari, poco sopra la soglia della povertà stabilità dall'Istat in 826,7 euro. Per questo è stato deciso lo sciopero. - continua il sindacalista - Abbiamo avviato una causa con Abm alla quale si chiede l'aumento della paga oraria o l'applicazione di altri contratti come quello del Commercio, in essere fino a 4 anni fa, che prevede 7,50 euro l'ora e la fornitura delle divise. Richieste avanzate in un incontro del 25 novembre scorso che, nonostante le apparenti aperture, è caduto nel nulla». Alla ditta appaltatrice E.B.ESSE invece si propone di alzare le tariffe pagate ai subappaltatori e di assumere direttamente i lavoratori. Infine il sindacato si rivolge direttamente a Zara e Pull & Bear affinché gli appalti prevedano tariffe orarie dignitose.
L.M.