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08/04/2021

Zanone e Incardona dal gup mentre Romano ha chiesto di costituirsi parte civile

La Sicilia

L ' EMERGENZA RIFIUTI DI TRE ANNI FA
L ' indagine. Sia la dirigente che il Rup affidarono l ' appalto alla Licata service che non aveva requisiti
L ' affidamento urgente del servizio di rimozione dei cumuli di rifiuti disposto nella primavera di tre anni dal dirigente del settore ambiente del Comune e da un dipendente - responsabile unico del procedimento - al centro dell ' udienza preliminare che si è aperta ieri davanti al Gup Marica Marino contro i due comunali. Sono la dott. Patrizia Zanone, dirigente del settore ambiente all ' epoca dei fatti, e Rocco Incardona, nelle vesti di Rup. Per entrambi la Procura chiede il rinvio a giudizio per le ipotesi di reato di turbata libertà degli incanti e abuso d ' uf ficio in concorso morale e materiale. All ' apertura dell ' udienza preliminare, è stata ammessa la costituzione di parte civile di Giuseppe Romano, titolare della " Roma Costruzione " che aveva presentato l ' offerta per l ' esple tamento del servizio richiesto e poi esclusa. Romano - patrocinato dall ' av vocato Angela Aiello - ha chiesto anche di citare il Comune come responsabile civile. Sul punto il Gup scioglierà la riserva alla ripresa dell ' udienza fissata per giugno. La vicenda giudiziaria scaturisce dall ' affidamento urgente del servizio relativo alla rimozione dei cumuli di spazzatura che avevano invaso gli angoli di diversi quartierdeterminando non pochi disagi anche sotto il profilo igienico-sanitario. Per risolvere il problema, l ' allora sindaco Domenico Messinese, anche alla luce di una nota dell ' Asp, invitò il settore Ambiente ad adottare la procedura più adeguata a risolvere l ' emergenza. Sostenendo che si trattava di un imprevisto, secondo l ' accusa, in modo strumentale, fu adottata la procedura d ' urgenza così come previsto con un ' ordinanza emessa il 16 aprile 2018 dal l ' allora sindaco Messinese - attraverso l ' affida mento diretto del servizio di rimozione dei cumuli ad una ditta esterna rispetto a quella che gestiva il servizio di raccolta in città. Un provvedimento - si ritiene - in contrasto con la legge sugli appalti che prevede la procedura ad evidenza pubblica, e pure dei principi di buon andamento dell ' azione amministrativa e tutela dell ' integrità erariale. Due le ditte che presentarono l ' offerta per l ' intervento: la " Roma Costruzioni " e la " Licata Clean Service " alla quale fu poi affidato il lavoro. I due imputati sostiene l ' accusa - al titolare della " Ro ma Costruzioni " avrebbero rappresentato la mancata copertura economica per il lavoro. Un " suggerimento " teso - ritiene la Procura - a condizionare l ' offerta ed a turbare la gara in favore della " Licata Clean Service " che non aveva i requisiti per eseguire quel tipo di intervento. D. V.