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03/03/2020

«Xylella, un piano di monitoraggio dopo lo stanziamento dei 300 milioni»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL MEETING IERI L'ASSEMBLEA DI CONFCOOPERATIVE. È INTERVENUTO IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE TERESA BELLANOVA
l «La condivisione è un grande valore non solo quando siamo in emergenza». Il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, nel corso dell'assemblea di Confcooperative Lecce, tenutasi ieri mattina presso «Tenuta Caradonna, rimarca l'impegno per la salvaguardia dell'olivicoltura salentina e sottolinea l'importanza del lavoro congiunto tra gli enti di ricerca per contrastare la xylella. "Riguardo allo stanziamento dei 300 milioni di euro, è necessario - dice - avviare un piano di monitoraggio sull'evoluzione dei territori colpiti e solo se portiamo avanti il lavoro tutti insieme otterremo risultati." Un tema fortemente voluto da Confcooperative Lecce, che ha intitolato l'assemblea "Costruttori di bene comune", che ha riconfermato alla presidenza Santo Ingrosso. È stato un importante momento di confronto tra rappresentanti istituzionali, esponenti politici, imprenditori, professionisti e non solo. All'assise sono intervenuti anche l'europarlamentare Raffaele Fitto, gli assessori regionali Loredana Capone, Sebastiano Leo e il vicesindaco Alessandro Delli Noci. «Il tema prescelto per la nostra assemblea - spiega Ingrosso - ben identifica la vocazione del movimento cooperativo di generare economia, ben lontana da una logica che sfrutta i territori e tesa a promuovere sviluppo e crescita nelle comunità in un'ottica d'in clusione, solidarietà e riduzione delle disuguaglianze sociali. Le cooperative - aggiunge - nascono per soddisfare un bisogno comune dei soci e per dare una risposta a quelli delle comunità. Il Salento - rimarca il presidente - vuole vivere e per farlo deve ricominciare a produrre». Pertanto, «saremo sempre attenti, affinché si attuino tutti gli interventi necessari a far ripartire il Salento, in quanto non è solo la produzione olivicola che si è bloccata, ma il sistema economico a 360° che necessita di rilancio: dall'agricoltura, all'indu stria, ai servizi e al turismo». In un contesto recessivo, si registra la tenuta del movimento cooperativo in provincia di Lecce. Anzi, andando in controtendenza, il numero delle cooperative è cresciuto, anche dal punto di vista "qualitativo". Le cooperative sociali sono quelle che oltre a presentare le migliori performance economiche ed occupazionali sono le più attive nella costruzione del bene comune. Svolgono l'im portante compito di attuare le politiche sociali per conto delle amministrazioni locali; si occupano di anziani, bambini, disabili, delle donne che subiscono violenza e degli immigrati. Nel settore della cooperazione sociale, però, non mancano le criticità, come i ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni; i bandi di affidamento dei servizi non sempre rispettosi della normativa sugli appalti pubblici; i decreti sicurezza del Governo precedente, che hanno messo in discussione l'attività delle nostre cooperative sociali che si occupano dell'accoglienza degli immigrati, che si prendono cura di persone che scappano dalla guerra. Il presidente Ingrosso sottolinea, ancora una volta, l'importan za di utilizzare bene i 300 milioni di euro stanziati per ricostruire il paesaggio devastato dalla xylella, indirizzandoli alle aziende agricole davvero interessate a rigenerare il territorio e non fare distribuzioni a pioggia. Segnala, poi, che «la gestione del Psr ha prodotto una serie infinita di contenziosi che hanno comportato il blocco dell'erogazione dei fondi alle aziende e quindi lo sviluppo del settore. Un altro tema importante per il quale chiediamo al Ministero il massimo sostegno è la riforma dell'Organizzazione comune del mercato anche per l'olio e le organizzazioni di produttori del settore, non avendo prodotto, devono essere sostenute». Le sfide più importanti da portare avanti nei prossimi anni saranno quella di riavvicinare i giovani al mondo della cooperazione, promuovere la sostenibilità e l'economia circolare, garantire l'inclusione sociale, incentivare l'innovazione, la tecnologia e l'in tersettorialità per la costruzione di una rete che mette insieme diversi settori strettamente legati al turismo sostenibile: l'agricoltura, l'agroalimentare e la cultura. La cooperazione non si è mai fermata, si è innovata e ha generato coesione sociale operando nel rispetto di quei principi di solidarietà e democraticità che la contraddistinguono dalle altre imprese.

Foto: CONFCOOPERATIVE I lavori dell'assemblea con il ministro Teresa Bellanova e Raffaele Fitto