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13/03/2020

«Xylella, la Regione rifinanzi il monitoraggio del batterio»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

DENUNCIA DELLA COLDIRETTI. COPAGRI: BENE DECRETO
l BARI. C'è un altro virus che si aggira per la Puglia, oltre il coronavirus, è la Xylella e per combattere la diffusione della peste degli ulivi è intervenuta la Coldiretti Puglia. «Le piante trovate infette dall'inizio dell'ultimo monitoraggio - scrive Coldiretti - raggiungono un totale provvisorio di 636, con gli ulteriori 117 olivi, 2 mandorli ed 1 oleandro risultati positivi alla Xylella fastidiosa, a seguito dei risultati delle analisi sul materiale vegetale raccolto nel corso dell'ultimo campionamento, mentre non è stato finanziato nel 2020 il piano di monitoraggio dell'insetto vettore». Per questo Coldiretti Puglia, con una lettera a firma del presidente e direttore regionali, Muraglia e Piccioni, chiede al Presidente della Regione Puglia Emiliano e al Commissario dell'Arif Ranieri «lo stato dell'arte degli espianti degli ulivi infetti, sollecitando il necessario rifinanziamento del monitoraggio degli insetti vettori e una opportuna comunicazione istituzionale che garantisca informazioni certe e univoche agli imprenditori agricoli dell'area contenimento e cuscinetto». «Il fronte della malattia in Puglia è ancora molto ampio - attacca la Coldiretti - e la Xylella è tutt'al tro che sotto controllo mentre l'in setto vettore, la sputacchina, ha già superato i primi stadi giovanili ed è ormai prossima a divenire insetto adulto in molte aree e terreni. Se le attività di espianto non saranno svolte con convinzione l'avanzata della Xylella è certa», ha detto nella missiva il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, offrendo la collaborazione per una stretta alle attività di contenimento. «Potrebbero essere - aggiunge Coldiretti - proprio le imprese agricole, in possesso di requisiti e attrezzature specifiche, a poter svolgere le attività di espianto, funzionali al contenimento della malattia, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura e al mantenimento dell'as setto idrogeologico, attraverso la costituzione di un apposito elenco in deroga al codice degli appalti, ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. 228/2001 recante "Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'art. 7 della legge 5/03/2001 n. 57"». La Copagri, inoltre, ha diffuso una nota come plauso alla firma del decreto interministeriale sulla Xylella, ma chiede ulteriori passi in avanti. «La firma del decreto interministeriale per l'attuazione del 'Piano straordinario per rigenerazione olivicola della Puglia' è una notizia incoraggiante, anche se rappresenta solo il primo passo per dare risposte ai tantissimi produttori colpiti dalla Xylella»: questa la posizione del presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista. «Attendiamo ora che il Governo provveda quanto prima allo stanziamento delle risorse indicate nel decreto con le dotazioni finanziarie, che dovranno essere erogate attraverso le delibere Cipe, e all'emanazione del decreto ministeriale per la costituzione del Comitato di sorveglianza. Le aziende agricole salentine, i frantoi, i vivai e le cooperative non possono più aspettare. Ecco perché è necessaria una rapida attuazione del decreto e ci auspichiamo pertanto che il Governo faccia un ulteriore sforzo».

Foto: SALENTO Uno dei tanti espianti di ulivi colpiti da Xylella