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14/03/2020

Xylella, da abbattere alberi di ulivo e mandorli

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IBRINDISI PROVINCIA OSTUNI - CEGLIE MESSAPICA LA PREOCCUPAZIONE DELLA COLDIRETTI
l OSTUNI. Sono 56 gli ulivi e 2 gli alberi di mandorle che, nei prossimi giorni, dovranno essere eradicati nelle province di Taranto e Brindisi perché colpiti da xylella sulla base dei risultati delle analisi effettuati sui campioni prelevati nel corso dell'VIII aggiornamento del monitoraggio delle piante colpite da Xylella e resi noti da Infoxylella. Nel darne notizia, la Coldiretti Puglia che, in una nota dice: «Continua ad infettare ulivi la Xylella fastidiosa in Puglia. I casi positivi sono stati conclamati nelle province di Brindisi: 2 mandorli e 21 ulivi ad Ostuni; 8 a Ceglie Messapica mentre in provincia di Taranto sono risultati infetti 12 ulivi a Crispiano, 8 a Montemesola, 7 a Monteiasi e 2 in agro di Taranto». Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, nel comunicato dal titolo: «Xylella: infezione non stop colpiti altri 56 ulivi e 2 mandorli», sottolinea che: «Gli agricoltori vivono un periodo di forte criticità tra l'avanzata della Xylella e le crisi di mercato causate dall'emer genza Coronavirus. È evidente l'urgen za di procedere con tempestività agli espianti delle piante infette per estinguere i focolai e arginare la progressione della malattia che continua ad avanzare. Determinante l'attività di monitoraggio per controllare e cercare di fermare il più possibile l'avanzata della malattia scongiurando al contempo l'ennesima procedura di infrazione comunitaria. Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione si moltiplica l'ar rivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale anche con l'avvio di una apposita task force». Coldiretti Puglia dice che «Per accelerare gli espianti, al fine di dare supporto concreto alle misure di contenimento imposte dalla Comunità europea potrebbero essere proprio le imprese agricole, in possesso di requisiti e attrezzature specifiche, a poter svolgere le attività di espianto, funzionali al contenimento della malattia, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura e al mantenimento dell'as setto idrogeologico, attraverso la costituzione di un apposito elenco in deroga al codice degli appalti, ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. 228/2001 recante "Orien tamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'art. 7 della legge 5/03/2001 n. 57» mentre il territorio della «Città bianca», è stato colpito dall'emer genza xylella in modo trasversale con ulivi malati ritrovati anche ad oltre 15 chilometri di distanza l'uno dall'altro. Il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni dice: «Il sistema dei monitoraggi e dei campionamenti va potenziato perché ancora oggi si basa principalmente su analisi visiva di ulivi troppo spesso asintomatici. Monitoraggi e campionamenti, considerato che non esiste ancora una cura per la batteri osi, restano l'unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento dell'infezione. L'efficacia e sistematicità sono garanzia per le aree indenni della Puglia e delle regioni limitrofe e non vanno messe in alcun modo in discussione. Va rifinanziata nel 2020 l'attività di monitoraggio dell'insetto vettore strumento essenziale per tracciare il percorso e lo stato di avanzamento degli stadi di vita della "sputacchina" e rendere maggiormente efficaci le "buone prassi" in agricoltura». Intanto, da più fronti, giungono dalle comunità locali, richieste ben precise alla Regione Puglia ed al ministero dell'agricoltura affinchè si preveda a misure specifiche per la «Piana degli ulivi millenari», un patrimonio non solo paesaggistico ma anche di fondamentale importanza per l'intera economia della zona. Il presidente del parco delle Dune Costiere, ma anche gli aderenti al comitato . Anti Xylella dell'Alto Salento hanno richiesto interventi mirati a tutelare l'in tera area di circa 40 chilometri che si estende da Carovigno a Monopoli e dov'è presente la maggiore concentrazione di ulivi secolari e millenari. I 13 ulivi colpiti dal batterio, tra cui anche qualche secolare, nei prossimi giorni dovranno essere eradicati dai proprietari e, «qualora il proprietario e conduttore non procederà all'estirpazio ne delle piante infette entro 20 giorni dall'avvenuta notifica, la sezione dell'os servatorio disporrà l'abbattimento coatto delle piante infette, per il tramite dell'Arif».

Foto: XYLELLA Altre piante di ulivo e di mandorlo dovranno essere eradicate