scarica l'app
MENU
Chiudi
18/06/2020

Welfare, protesta in piazza «Investire nel sociale»

QN - La Nazione

Si occupano di anziani, mandano avanti i centri estivi, assistono i disabili: sono gli 8mila lavoratori, tra cui 800 svantaggiati, delle cooperative sociali umbre. Ieri hanno manifestato con un presidio in piazza Italia per difendere il welfare regionale, messo a dura prova dall'emergenza sanitaria. «La pandemia ha lasciato delle ferite profonde nelle nostre comunità - dicono Cgil, Cisl e Uil - ha lacerato il tessuto economico e sociale. Per questo crediamo che la ripartenza delle attività economiche deve essere accompagnata da un forte investimento nella attività sociali valorizzando anche l'opera dei lavoratori sociali che hanno garantito servizi essenziali nell'emergenza e adesso rischiano di essere dimenticati. E' necessario ripartire dai bambini, dalla cura degli anziani e delle persone con disabilità, garantire dignità e diritti a educatori e operatori sociali e non abbandonare i lavatori svantaggiati». Una delegazione è stata poi ricevuta dalla governatrice Donatella Tesei. Dopo aver ascoltato le istanze, è stata ribadita la volontà di applicare l'accordo sottoscritto ad aprile in merito alla retribuzione piena dei lavoratori per quel che riguarda il mese di marzo e di aprire un tavolo tecnico per i mesi di aprile e maggio, nel rispetto delle normative. Sul tavolo, oltre all'accordo sottoscritto ad aprile, vi sono tra l'altro le questioni delle tariffe, della legge sugli appalti e dei centri estivi. Proprio in merito a quest'ultimo punto Tesei ha confermato l'impegno economico di 3 milioni. E questa mattina scenderanno in piazza lavoratrici e lavoratori degli appalti del turismo, camerieri, addetti alle pulizie, facchini e manutentori impiegati nella ricezione alberghiera ed extra alberghiera. I sindacati annunciano «una situazione esplosiva». Silvia Angelici