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11/06/2020

Voti clientelari, appalti e camorra: nei guai i Cesaro

Il Fatto Quotidiano - VINCENZO IURILLO

59 ARRESTI
I59 arresti di camorra a Sant ' Antimo e dintorni avrebbero potuto essere 60 se le intercettazioni del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro non fossero protette dalle guarentigie parlamentari. Nel dubbio, il gip di Napoli ha congelato la richiesta di incarcerazione di Cesaro avanzata dalla Dda di Napoli " all ' esito dell ' eventuale autorizzazione all ' ut i li z z o " d e ll e conversazioni " ca sua lmen te interce ttate " . Nelle 1498 pagine dell ' ordinanza eseguita ieri - ma firmata dal gip a fine marzo - ne compaiono solo alcune. Incastonate nel quadro delle note relazioni " b o rd e r - l i n e " t ra la famiglia Cesaro e i clan camorristici del napoletano per realizzare affari e appalti e raccogliere voti clientelari. Relazioni per le quali Giggino ' a Purpetta è stato già indagato, e i fratelli Aniello e Raffaele Cesaro sono stati già incarcerati in passato. Ieri Aniello e Raffaele sono finiti ai domiciliari, mentre per la prima volta si aprono le porte del carcere per un altro dei fratelli Cesaro, Antimo Cesaro, gestore del Centro Polidiagnostico Igea. Il boss Pasquale Puca ne sarebbe stato un socio occulto. I Cesaro avrebbero dato regolarmente denaro al suo clan, versamenti interrotti dopo l ' arresto di Puca. Ma il figlio reclamava soldi per la difesa del padre e così il clan passò all ' attacco. Fu questa la ragione di attentati, rapine e intimidazioni di cui furono vittime i fratelli Cesaro negli ani scorsi. È la seconda volta in poche settimane che Luigi Cesaro rischia l ' arresto: il 15 maggio il gip di Torre Annunziata ne ha chiesto i domiciliari per accuse di corruzione a Castellammare di Stabia.