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24/08/2018

Voragine di via Bruno, verso la soluzione

Il Messaggero

IL CASO
Via Giordano Bruno, in autunno l'avvio dei lavori. È l'augurio che si fa l'assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Ceccarelli, che attende l'assegnazione della gara da parte della Stazione unica appaltante.
La gara si era aperta qualche mese fa ma l'ente ha ritenuto opportuno, prima di scegliere il vincitore, di effettuare ulteriori verifiche sulle aziende che hanno presentato le offerte. Ma da lì, più nessuna notizia e ancora si attende l'esito.
E' dal 2015 che la stradina di via Cesare Battisti è chiusa al traffico e a pagarne le spese sono i pochi commercianti rimasti nella via dopo che si è venuta a creare la grossa voragine che ha inghiottito un intero box, nell'adiacente via Bruno. E le condizioni della zona peggiorano di giorno in giorno. I negozianti si lamentano non solo per la chiusura della strada, che ha portato i clienti ad allontanarsi, ma anche dell'incuria e dell'abbandono che sta vivendo in questi anni. A causare il disastro, che per fortuna non ha coinvolto persone, secondo i periti, sarebbe stato il peso del collettore fognario che passa proprio al di sotto delle due strade. Nel corso dei vari sopralluoghi, effettuati anche da esperti speleologici, si erano poi scoperti allacci fognari abusivi collegati ai pozzetti, senza che di questi ci fosse alcuna traccia nelle mappe comunali. Un fatto, questo, che aveva spinto il sindaco Antonio Cozzolino ad emettere un'ordinanza nei confronti dei residenti del palazzo, ai quali veniva intimato di ripristinare lo stato dei luoghi. Provvedimento a cui i cittadini hanno fatto appello. E ora, nell'attesa che la magistratura faccia luce sulla dinamica che ha portato al crollo e sulle reali responsabilità, il Comune è chiamato ad intervenire per rimettere in sicurezza l'impianto e la strada. «L'intervento non è semplice - ha spiegato Ceccarelli - e il lavoro di progettazione è stato lungo. Il piano esecutivo dei lavori è stato inviato alla Stazione unica appaltante che ha bandito la gara, che però ancora non è stata assegnata. Vista la complessità della situazione, il lavoro deve essere svolto da operai competenti che dovranno operare anche in situazioni difficili, sotto terra e in stretti cunicoli. Spero che i ritardi per l'assegnazione siano dovuti proprio al fatto che si sta cercando una ditta specializzata e per questo la necessità di richieste di approfondimento. Non possiamo certo rischiare». Ma, secondo l'assessore, che a breve tornerà all'Area Metropolitana per verificare lo stato di questa e altre situazioni, i tempi ormai sono maturi e la speranza è quella di riuscire a far partire il cantiere entro ottobre. Un intervento da oltre 700 mila euro, per il quale l'amministrazione ha dovuto accendere un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti e che prevede la messa in sicurezza del collettore e della strada soprastante.
Giulia Amato
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