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22/01/2019

«Vogliamo riempire la rsa ma la protesta non fa bene»

Il Tirreno - Juna Goti

L'intervista
L'assessore Apolloni: «Non è vero che abbiamo tagliato un milione di euro Nessuna manina per sabotare il Pascoli, ma non si paga il lavoro che non c'è»
Assessore Leonardo Apolloni, i lavoratori del Pascoli e di Villa Serena manifesteranno sotto al Comune insieme ai sindacati. Temono una riduzione dei servizi agli anziani e una perdita di posti di lavoro. In municipio però andate avanti col nuovo bando di gestione... «Dovete tenere presente che quando sono arrivato, a maggio, i rapporti dei tecnici ci dicevano che il Pascoli avrebbe dovuto essere dismesso in due anni. Per la manutenzione, per la concorrenza delle strutture private con i voucher regionali. Siamo partiti da questo scenario e abbiamo cercato un'altra via. Perché la dismissione avrebbe comportato oggettivamente problemi per gli anziani e di tenuta occupazionale. Lo ripeto: con il nuovo bando abbiamo cercato un punto di equilibrio». Ma questo "punto di equilibrio" eviterà la chiusura delle due strutture o no? «Guardi che quei 210 posti per non autosufficienti ci servono come il pane. Allo stato attuale questo è. Noi non ci stiamo muovendo per chiudere le strutture, ma per dare continuità in un modo che sia sostenibile per i conti del Comune. Poi è chiaro che dobbiamo essere supportati anche dalle quote sanitarie, che devono essere aumentate». Nel bando è sparito il meccanismo del vuoto per pieno: in sostanza il Comune pagherà il gestore delle Rsa solo per quanti anziani saranno effettivamente assistiti. «Certo, è così». I sindacati, però, sottolineano che il municipio non ci ha mai rimesso, perché di fatto è sempre stato superato il tetto del 94,4% dei posti occupati. «Ma è fondamentale pagare il gestore per il servizio che dà, e non a prescindere. E comunque da maggio il Pascoli è occupato all'89%». Questo perché avete fatto voi in modo che si svuotasse...? «A maggio c'erano dieci posti liberi al Pascoli e non c'era ancora alcuna perturbazione dentro al sistema. E per perturbazione intendo la decisione di dismettere. Dopo noi abbiamo rallentato gli ingressi, sì. Ma questo può avere influito su 5 o 6 posti, e comunque abbiamo orientato le persone su Villa Serena». E oggi? «Stiamo facendo tutto il contrario. Con gli uffici dell'Asl stiamo lavorando per accelerare gli ingressi e riempirlo. Io voglio riempirlo il Pascoli, non me ne frega niente di quel 92%...». Ecco, ci arrivo: il bando è costruito sull'ipotesi di copertura di 193 posti su 210, quindi il 92%, anziché il 95% o il 97% che è stata la media degli ultimi anni. Perché? Significa che si perderanno posti per gli anziani? «No. Perché nessuno fermerà ulteriori ingressi. Nessuno dirà no all'ingresso 194, noi pagheremo fino a 210 posti con la quota sociale che avremmo comunque versato alle strutture private. I lavoratori secondo me sono preoccupati perché hanno il timore che non venga raggiunto quel 92%: ma l'alternativa qual è, che paghiamo noi per un servizio che magari non viene svolto? Quando hai un centro diurno che nel 2016 ha fatto il 35% di occupazione media, non puoi pagare operatori per fare un lavoro che non c'è». Quindi cosa dice a queste persone preoccupate? «Che bisogna fare tutti uno sforzo per superare quel 92%. Tutti. A cominciare da me che vado a fare riunioni per abbassare i tempi di attesa, che per noi sono soldi. Consapevoli però del fatto che alla fine sono le persone a scegliere dove andare. Quindi o si fa come i sindacati che pensano che ci sia una "manina" che non fa entrare gli utenti al Pascoli, o si vigila tutti sulle procedure e si spinge per riempire le nostre Rsa». Lei ha parlato di nuovo modello: non ha detto che effetto avrà sui posti di lavoro . «Per calcolarlo per bene bisognerebbe sapere fin da ora se all'interno delle Rsa, per come sono configurate adesso, ci lavora qualcuno in più di quanto è necessario. Perché quando sento parlare di cifre, lo sento fare agli stessi che stanno dicendo che nel bando c'è un milione di euro in meno...». Ma l'avete tagliato o no questo milione sui servizi, come si legge sul volantino della protesta? «No. Il bando precedente valeva 7.542.000 euro, poi aggiudicato per 7.146.000. Oggi la base d'asta è di 7.084.000. Ma dentro il vecchio bando c'erano anche più di 300mila euro per le mense delle Rsa che nel frattempo sono passate all'Asl. Questi soldi vanno tolti se si fa un confronto, altrimenti non è corretto». Però allora è corretto dire anche che nel nuovo bando sono previsti più di 300mila euro di manutenzioni in carico al futuro gestore che prima non c'erano? «Vero. Ci sono 388mila euro di manutenzioni. Ma lo ripeto: se vengono occupati più di 193 posti noi li paghiamo. E il valore della giornata di assistenza in soldoni è uguale a quello precedente». Intanto domani si prende una manifestazione: la preoccupa? «Mi preoccupa se manifestano con informazioni non corrette: se vai in giro dicendo che c' è un milione in meno nella gara non è vero. Noi ci siamo incontrati con i sindacati, e nessuno mi ha posto questa questione. Una manifestazione così per me non fa bene alle Rsa: lei pensa faccia bene dire che si tagliano i servizi, che c'è un milione in meno? Agli operatori dico di lavorare tutti insieme perché il Pascoli sia quella eccellenza che è e che vogliono difendere. Non ho alcun interesse ad affossare persone che poi magari tornano a bussare alla porta dell'assessore al sociale perché hanno perso il posto...». -

Foto: L'assessore al sociale Leonardo Apolloni pochi giorni fa in municipio per la presentazione del nuovo bando per la gestione delle Rsa Pascoli e Villa Serena: il bando scadrà il 6 marzo Nella foto in alto a destra: l'ingresso del Pascoli a Montenero Basso. Sotto: l'ultimo faccia a faccia a Palazzo Civico tra l'assessore e il fronte sindacale, che ha confermato la protesta di domani

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