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02/07/2020

«Vogliamo le “scorciatoie” del ponte Morandi pure noi»

Il Gazzettino

Il sindaco Giordani chiede per la realizzazione del nuovo ospedale le stesse procedure utilizzate a Genova: hanno consentito di costruire il viadotto in 2 anni
LA PROPOSTA PADOVA «Per il nuovo ospedale, siutilizzinolestesseproced ure che hanno consentito di realizzare in meno di2 anni il ponte di Genova». A chiederlo è stato ieri il sindaco Sergio Giordani. Facendo leva sulle performance registrate dalla sanità padovana durante l'emerge nzaCoronavirus,ilprimocittadino punta ad accelerarei tempi per la costruzione del nuovo polo sanitario cittadino. Perché questo possa accadere, però,ènecessariocheilgoverno conceda anche alla città del Santo una "legislazione d'emergenza". Ovvero quello cheèsuccessoperlaricostr uzione del ponte Morandi dove, difatto,èstatobypassatoilC odice degli appalti. «La nostra sanità padovana ha superato in maniera eccellente la durissima prova del Covid19,dimostrandoquantosia decisivo investire nella sanità pubblica come azione strategica che protegge le comunità da crisi sanitarie che portano conseguenze pesanti in ogni settore della societàe dell'economia - ha premesso Giordani- Padovaèstatailcuoredellastrategia di resistenzae contenimentoallapandemia.Incoordinamento con la Regione, la nostra Scuola di Medicina e l'Azienda Ospedaliera, abbiamo mostrato una reattività e unacompetenzache, dicerto, sonostatedecisivepersalvare migliaiadiviteumanenein ostri territori». «Tutto quello che abbiamo attraversato, ci fa capire quanto sia stata importante l'interazionetraleistituzioniche,c ome avevamo promesso, ha portatoa trovare in soli6 mesi una soluzionedefinitiva sulnuovo Ospedale di Padovae poco più didueannipersvilupparetutta la parte burocratica che ha portato alla firma dell'Accordo di Programma con molteplici votiinconsigliocomunaled oIL PLASTICO Il sindaco Sergio Giordani davanti al tavolo del modellino del nuovo ospedale che dovrà sorgerea Padova Est ve la nostra maggioranza ha mostrato una compattezza e una responsabilità all'altezza delle aspettative dei nostri concittadinie di tutti gli operatori «DOBBIAMO FARE PRESTO E DOTARE LA SANITÀ PUBBLICA DELLE MIGLIORI STRUTTURE E DEI MIGLIORI STRUMENTIA NOSTRA DISPOSIZIONE» della sanità- ha detto ancora il sindaco-Orac'èsolounimp erativo categorico: fare presto. Dobbiamo dotare, in tempi brevi, la nostra sanità pubblica delle migliori strutture e dei migliori strumenti. Nessuno può escludere che possano tornarenuovecrisisanitarieedè un diritto della città essere messa nelle condizioni di farsi trovare pronta al meglio, nel più breve tempo possibile». «Su un'opera così importantee corposaè necessaria certo la massima trasparenza, ma allostessotempononpossiamo affogare nella burocrazia e il modello ponte di Genova dimostra come celeritàe trasparenza possano andare sullo stesso binario- ha spiegato ancora- Il Governo si accinge ad assumere decisioni importanti nel campo della semplificazione. Comesindaco di Padova chi edo con grandissima forza che la progettualità del nuovo Doppio Polo della Salute di Padova, che riguarda l'Azienda Ospedalierapiùgranded'Italiasiainserito tra quelle opere strategiche in campo sanitario cui si applicailmodelloderogatorio utilizzato proprioa Genova, come da articolo1 del decreto legge 109 del 28 settembre 2018. Padova lo merita, ma soprattutto è una necessità. Signif icherebbe vedere i lavori finiti con anni di anticipo ed è un obiettivo che tutti dobbiamo impegnarcia centrare». Se l'auspicio di Giordani dovesse trovare accoglimento, a occuparsi della realizzazione del nuovo ospedale dovrà essere un Commissario straordinarioconunincaricodelladuratadi 12 mesi (prorogata o ri nnovatapernonoltreuntriennio dalla prima nomina), che provvederà, attraverso una struttura di supporto,a tutte le attività di realizzazione dell'opera. Per l'espletamento diquesteattivitàilCommiss ariopotràoperareinderogaad ogni disposizione diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafiae dellemisurediprevenzione,no nché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unioneeuropea.Insomma, potrà avere le mani assolutamente libere e, come nel caso delponteMorandi,questopotrebbe ridurre al minimoi tempi necessarie per la realizzazione dell'opera. Tempi che, diversamente,potrebbero superare il decennio. Alberto Rodighiero © RIPRODUZIONE RISERVATA