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30/06/2019

Vivere tra i monti grazie al progetto di residenzialità

Il Gazzettino

Grande interesse tra i sovramontini per l'iniziativa
SOVRAMONTE
Vivere in montagna senza problemi. Il progetto dell'Amministrazione Dalle Torre di combattere lo spopolamento delle terre alte piace ai sovramontini. L'Amministrazione dell'altopiano è il Comune pilota in questa iniziativa per gli altri 48 di confine del Bellunese. Un'iniziativa che assomiglia nel complesso a quello che fanno le amministrazioni trentine da molti anni per sostenere i loro cittadini a rimanere sul posto. Ed infatti dal tavolo dei relatori con il sindaco Federico Dalla Torre, il vicesindaco Iseo Faoro e il capo dell'Ufficio tecnico comunale Mauro Dalla Corte è statom spiegato che «La Provincia di Trento non ha avuto un calo demografico, anzi un'inversione di tendenza. e quindi un qualche cosa di più». È un tipo di amministrazione quindi che va imitata. E questo dopo anni di letargo. All'ingresso per la serata c'era chi discuteva sulla Venezia-Monaco, autostrada rimasta al palo ancora 40 anni fa con i politici bellunesi che non sapevano che cosa fare, anzi non fecero, veniva detto. Il referendum di Lamon per il passaggio al Trentino seguito da Sovramonte sta dando i suoi frutti tangibili in popolazioni a volte demoralizzate e abituate a malincuore a fare la valigia per riuscire a vivere. Il Bando è stato presentato nelle linee essenziali dal vicesindaco Iseo Faoro. Sono sul tappeto 1 milione di euro, ridotto a 950mila per il costo di gestione. Entro la fine dell'anno bisognerà fare la domanda. Saranno movimentati in totale con i soldi privati che in percentuale dovrà l'interessato ben 2milioni250mila.
IL PROGETTO
«Un bel affare - ha detto il vicesindaco - che porterà lavoro alle imprese di Sovramonte e dei paesi vicini. Il Bando per favorire la residenzialità comprende l'affitto, la manutenzione ordinaria della casa, la manutezione straordinaria. «È stata tralasciata la costruzione di una nuova casa - ha detto sempre il vicesindaco - l'Amministrazione ritiene che ci sia una edificabilità più che sufficiente per il momento. Chissà in futuro? Non ci fermiamo qui a questo milione». Rispondendo ad un intervenuto: «Prevediamo di fare un bando con un altro finanziamento Fondo Comuni di Confine che comprenda interventi anche su abitazioni tipo Albergo Diffuso dentro un raggio d'azione di 400 metri. Tornando a questo bando certo che chi ha figli avrà più punteggio nella graduatoria. Ci sono dei vincoli coi figli. Questi dovranno andare a scuola sull'altopiano Per l'acquisto di una casa copriamo fino a 100 metri quadrati». Di fronte alle osservazioni del pubblico il tecnico Mauro Dalla Corte ha detto che il Bando può essere modificato e si valuteranno anche le domande. Cerchiamo di andare incontro il più possibile a chi vuole rimanere a Sovramonte e a chi vuole venire ad abitare. Alla domanda dovrà essere allegato un progetto preliminare e tutto documentato con fattura. Ci sarà un impiegato in municipio per dare spiegazioni su come fare. Prevediamo dalle 30 alle 40 domande». Il sindaco Federico Dalla Torre soddisfatto di questa iniziativa. «Ci sarà da imparare anche per gli altri comuni da questo progetto pilota che stiamo mettendo in atto a favore della Residenzialità dei nostri paesi di montagna».
Valerio Bertolio