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11/04/2020

Virus/1Inquinamentoe satellitiIl dottor Ricci cita…

Gazzetta di Mantova

Virus/1Inquinamentoe satellitiIl dottor Ricci cita il satellite Copernicus-Sentinel-5P per rimarcare i miglioramenti dal "tutti a casa" nell'aria. Ne ricava che il contributo da traffico sia rilevante. Anna Tarozzi invece fa notare che a scuole chiuse, traffico inesistente e industrie bloccate, i livelli di PM2,5 hanno raggiunto picchi pari a 2-3 volte i valori limite! In Italia il limite è fissato a 25microgr./mc. ma l'Oms consiglia 10microgr./mc. per cui siamo esposti a dosi di polveri cancerogene (by Oms) dalle 5 alle 7,5 volte il limite più prudente! Questo ci fa capire che non è il traffico il maggior responsabile dell'inquinamento! A riprova ricordo il satellite Envisat e una foto scattata da un astronauta che viaggiava sullo stesso, pubblicata sui quotidiani, dove si vedeva una nuvolaglia bianca che ricopriva i Paesi confinanti, impedendo la vista di Francia, Svizzera, Austria ed ex Jugoslavia, mentre sulla nostra pianura padana una leggera foschia lasciava intravedere le città, il Po, i laghi, ecc. Eravamo nei primi anni dall'avvento dei turbogas. Quella foto conferma quanto concluso sopra: non era il traffico che impediva l'estensione delle nuvole sulla nostra pianura! Sono le micropolveri prodotte dai turbogas che dissolvono le nuvole. Ricordo i nebbioni di prima, quando le auto a fari accesi le vedevi a 20 metri! Oggi le vedi a 300 metri e le chiamano nebbie! Non capisco poi come possa sostenere che "non c'è evidenza che il coronavirus si diffonda maggiormente nelle zone più inquinate del pianeta" quando l'epidemia si è manifestata primariamente nel nord del mondo, cioè quello più industrializzato e più inquinato! Sono d'accordo invece quando dice: "È vero che Mantova non può sopportare alcun aggravio ambientale..." e più avanti: "Dopo aver prescritto alla cartiera le migliori tecnologie disponibili per contenere l'impatto ambientale...valutare la possibilità di intervenire su altre fonti inquinanti del territorio. Soprattutto su quelle maggiormente responsabili dell'inquinamento di fondo cui sono attribuibili 89 decessi/anno". In tal caso l'Italia si allineerebbe ai Paesi più civili dove non esiste il principio del ricatto occupazionale! Temo però che non troverà molti alleati tra le autorità locali, quelle che ci raccontano che il turbogas migliora l'aria! Al proposito, in conferenza qualcuno si è preoccupato dell'intenzione di Zago di impiantare un secondo turbogas in città?Nerio BeltramiVirus/2DobbiamoresistereNon scherziamo, per favore! Se molliamo adesso, se pensiamo che il nostro isolamento possa essere allentato, siamo finiti. Avremo perso tutti. Dobbiamo resistere in casa! Senza tentennamenti con tenacia, pazienza, fiducia. La scienza, gli studiosi, le evidenze dei numeri ci dicono che il percorso ha bisogno ancora di qualche tempo.Anche se ci sono alcuni segnali promettenti, occorre aspettare ancora prima di riprendere a uscire di casa e ricominciare la vita economica. In questi giorni, purtroppo, si sentono troppi discorsi irresponsabili, sia in tv che sulla carta stampata: vogliono riaprire tutte le attività subito. Dicono: l'economia non può più aspettare oltre.Lo scopo è sempre quello: conquistare consensi elettorali e politici. Far credere ai cittadini che, loro, al governo avrebbero fatto molto meglio. Che, loro, sì, pensano davvero al bene del Paese, ai destini economici delle aziende (gli altri, naturalmente si preoccupano solo... della salute dei cittadini e della situazione economica non gli interessa niente!). C'è chi, come Salvini, vorrebbe subito le chiese aperte per acquisire consensi fra i tanti cattolici (giustamente) desiderosi di ritornare alla messa e alla preghiera comunitaria.E c'è chi (Renzi), si presenta come il paladino delle aziende che vorrebbero ricominciare ("... non voglio certo morire di coronavirus, ma nemmeno di fame" ha detto ridacchiando, dal video, in questi giorni).Ma come si fa ad essere così irresponsabili! Com'è possibile strumentalizzare una situazione tragica come questa per raggranellare un po' di visibilità?Il via alla riapertura di tutte le attività e alla ripresa della nostra vita di ogni giorno (pur con le cautele che saranno previste) lo dirà la scienza, il Comitato tecnico-scientifico che affianca il governo. Ma, oggi, a un passo dalla fase decisiva di tutta la vicenda, non dobbiamo cedere! Le troppe voci, irresponsabili e vergognosamente strumentali, non ascoltiamole! Sono le solite che ci hanno tradito mille volte...Franco ReggianiVirus/3Siamo fieridi De DonnoCiao Giuseppe, ciao primario De Donno, sono tuo amico e compaesano. Queste poche righe per ringraziarti e ringraziare tutto il personale sanitario del tuo reparto che coordini e dirigi. So che siete in trincea per combattere e sconfiggere un nemico subdolo e aggressivo. Conosco la tua determinazione, la tua fermezza, la tua professionalità, la tua cordialità con tutti. Quando sconfiggerete questa epidemia uscirete dalla trincea gettando guanti, mascherine e altre necessarie protezioni; allora potrò stringerti la mano con stima e grande amicizia e simbolicamente stringere le mani ai tuoi valenti collaboratori. Agli ammalati dico il primario non molla mai, abbiate fiducia.Marcello FioravantiSuzzaraL'arroganzasu SocialisRispondiamo alla battuta finale della lettera del circolo Pd di Suzzara, pubblicata sulla Gazzetta del 7 aprile, a proposito del consiglio comunale. All'ordine del giorno: approvazione Piano-programma 2020 e bilancio dell'azienda speciale Socialis. Spiace leggere l'arroganza senza sconti di chi accusa l'opposizione di incapacità di comprendere, quando questa invece non intende appoggiare le operazioni e scelte amministrative che non condivide per il semplice fatto di pensarla diversamente. La scelta di costituire tale azienda speciale non è stata apprezzata dal nostro gruppo sin dai suoi esordi: ciò non significa che, soprattutto in un momento di emergenza come l'attuale, non si confidi in una gestione ottimale dei servizi sociali. Non tutti i cittadini suzzaresi hanno infatti riscontrato tale efficienza, specie nella misura in cui diverse persone anziane, sole e bisognose, non ci risultano esser state neppure contattate telefonicamente dagli operatori dell'azienda per verificare il loro stato di salute in questo momento di emergenza. Sulle affermazioni espresse in consiglio, con le quali si è equiparata l'azienda speciale Socialis a un soggetto privato, informiamo che esse trovano ragione in una risposta scritta ricevuta della stessa direttrice dell'azienda, la quale, appellandosi ad una interpretazione giurisprudenziale, descrive Socialis come soggetto imprenditoriale con la libertà sottintesa di muoversi nelle forme proprie del diritto privato. Con un'interrogazione avevamo infatti chiesto come era avvenuta da parte dell'azienda la scelta dei fornitori dei servizi: la replica fornitaci ha infatti confermato un comportamento che si discosta apertamente dall'applicazione del Codice degli appalti, alla cui stretta osservanza è invece tenuta la pubblica amministrazione. Precisiamo tutto ciò per ribadire che quanto espresso in consiglio comunale è frutto di verifiche attente e puntuali e che gli interventi non costituiscono esibizioni gratuite. Si rivela sempre più comprensibile quanto sia difficile tenere aperta la possibilità del confronto rispettoso con una maggioranza che a Suzzara si oppone all'avversario politico, denigrandolo pubblicamente, per il semplice fatto di osare discostarsi dalla propria linea di pensiero.Gruppo mistoin consiglio comunaleAsolaRingraziamoi vigili urbaniDesidero esprimere ringraziamento e gratitudine verso la Polizia municipale di Asola che con sensibilità e disponibilità si è adoperata per porre rimedio alla situazione nella quale versavo.Lettera firmata