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04/10/2019

Village di Natale, il bando nascosto e ad esclusione

Il Messaggero

L'AVVISO DEL COMUNE PER AFFIDARE GLI SPAZI NEL CENTRO LASCIA FUORI TUTTE LE ASSOCIAZIONI E ONLUS CULTURALI
IL CASO
Bando per gli spazi di Natale in centro: chissà se il sindaco Giovanni Arena (foto) legge Agatha Christie, che degli indizi nella soluzione dei gialli aveva il suo marchio di fabbrica.
La materia è nota: dopo aver deciso di non ospitare più il villaggio natalizio di Caffeina, spostato ora a Sutri, la maggioranza in Comune ha deciso di presentare un bando per raccogliere idee e proposte da tutta la città. In effetti è comparsa la scorsa settimana una manifestazione d'interesse, come avviso pubblico, che fissa i requisiti per presentare al Comune i progetti. Premesso che Arena più volte ha ripetuto, anche in consiglio comunale, che «anche la fondazione Caffeina parteciperà al bando», la realtà è un'altra. La Selezione per la concessione di spazi pubblici per la realizzazione di iniziative in occasione delle festività natalizie 2019/2020 non recepisce quello che il sindaco afferma. Nel perimetro indicato per selezionare soggetti cui concedere gli spazi e i locali di proprietà comunale, finalizzato a installare e gestire attrazioni ed eventi a tema natalizio, non c'è spazio per tutti. Anzi.
Il primo indizio agathiano sta nella pubblicizzazione dello stesso bando, come per qualsiasi atto di palazzo dei Priori. Nell'albo pretorio non figura, ma compare in una sottosezione del settore Cultura, sotto-link avvisi pubblici. Una collocazione anomala, per non dire nascosta se si vuole dare - come dichiarato - la massima possibilità di partecipazione ai soggetti del mondo culturale, artistico e associativo del capoluogo. Secondo indizio. Come rileva il consigliere di minoranza Alvaro Ricci (Pd) l'avviso rimanda per la partecipazione all'art. 45 del codice degli appalti. «Questo significa - dice Ricci - che possono partecipare solo operatori economici, come imprenditori, società o cooperative, ma non associazioni o fondazioni. In pratica mezza Viterbo non può proporre niente per Natale: questo è un bando ad escludendum». Ricci non lo dice, ma il riferimento a Caffeina che è una fondazione è lapalissiano. Ma anche la Pro loco o una delle tante onlus cittadine dovrà stare alla larga dal Natale viterbese.
Due indizi sono una coincidenza, diceva la scrittrice. A questo pateracchio della maggioranza manca ora solo il terzo per farne una prova. Arriverà con l'indicazione della società che avrà vinto il concorso?
G.Re.
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