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10/04/2021

Villa Franchetti primo incontro per i cinque soci

Il Gazzettino

In Provincia privati ed enti che hanno aderito al bando
PREGANZIOL
Gestione futura di villa Franchetti: oggi al Sant'Artemio il primo incontro tra i possibili futuri soci che hanno scelto di aderire al bando proposto da Provincia e Fondazione Cassamarca. Un incontro interlocutorio ma importante per mettere nero su bianco dubbi e richieste. Saranno presenti le società e le amministrazioni che hanno formulato cinque offerte per un totale di sette quote.
I PASSAGGI
Il Prosecco Doc ha fatto un'offerta per tre quote, pari a 1,5 milioni euro. Poi c'è l'associazione d'arte veneziana Moca, l'azienda Secco, il Comune di Preganziol e la agency video More Than 30 Seconds. Se queste manifestazioni di interesse si tradurranno in una vera e propria sottoscrizione, per villa Franchetti sono in arrivo 3 milioni. I giochi sono ancora tutti da fare, ma c'è soddisfazione da parte di Provincia e Fondazione per il modo in cui è stato recepito l'avviso pubblico per la valorizzazione della villa. La titolarità delle quote darà diritto alla fruizione completa dell'immobile, secondo un calendario concordato tra le parti di anno in anno. Si prevede un termine quinquennale per il pagamento delle quote, fermo l'obbligo di versare, all'atto di aggiudicazione, almeno 150mila euro per la manutenzione e rigenerazione. «Enti pubblici e privati insieme per salvare villa Franchetti, il bando sta dando i suoi frutti commenta Stefano Marcon, presidente della Provincia. Confidiamo di far tornare a risplendere un complesso magnifico e ricco di storia».
LA SODDISFAZIONE
L'obiettivo è la miglior valorizzazione possibile dell'edificio, che richiede costante manutenzione richiesta anche dalla Sovrintendenza, con un progetto che prevede l'acquisto di quote paritarie. «Non si può che guardare con soddisfazione agli esiti del bando ha dichiarato il presidente di Fondazione Cassamarca, Luigi Garofalo. Ora i soggetti che hanno manifestato il loro interesse potranno definire un regolamento della comproprietà che meglio risponda al recupero di un edificio e di un parco dall'immenso valore storico e artistico». Il consorzio del Prosecco Doc aveva spiegato la ratio che ha guidato l'offerta. Sia la Doc sia il Comune di Preganziol ritengono di dover approfondire sottoponendo tutte le specifiche del caso prima di impegnarsi formalmente. Ma oggi potrebbero avere le prime risposte.
Elena Filini
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