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03/04/2021

Villa comunale ai privati, lite tra sindaco e minoranza

Il Mattino

L'AMMINISTRAZIONE DIFENDE LA SCELTA: «COSÌ SI GARANTISCE IL FUNZIONAMENTO» MA L'OPPOSIZIONE: «È UNA SVENDITA»
FRATTAMAGGIORE
Giuseppe Maiello
Sarà una società privata a gestire per i prossimi cinque anni la villa comunale di via Biancardi. Da qualche giorno l'aggiudicatario ha cominciato gli interventi di diserbamento, poi inizieranno i lavori della struttura centrale destinata ad ospitare il bar. Polemico il gruppo di minoranza LiberiAmo Fratta: «Si continua con la svendita dei beni pubblici, dopo Villa Laura tocca al polmone di verde cittadino».
La villa comunale di via Biancardi, 13mila metri quadrati, arriva fino a lambire corso Durante. Da anni è al centro di polemiche per scarsa manutenzione, servizi igienici inagibili, giostre rotte. Tanti gli atti di vandalismo, sempre più spesso la villa era diventata punto di ritrovo per tossicodipendenti e malintenzionati, che nel tempo hanno portato via fontanine e piante ornamentali. Ed anche la grossa fontana con vasca negli anni era diventata una discarica e un rischio per i bambini.
IL BANDO
L'ultima querelle in ordine di tempo è stata la lunga chiusura al pubblico, prima dello scoppio della pandemia, per i lavori di ristrutturazione, che sono durati molto più del previsto. Del resto era un intervento atteso, era stato presentato dal sindaco nel 2019 con l'obiettivo «meno cemento e più verde» e la realizzazione di un chiosco al posto della struttura in cemento centrale. Realizzato però solo nella parte essenziale e che necessita di rifiniture di cui si farà carico la ditta aggiudicataria del bando.
Il bando è rimasto aperto per circa sei mesi, quattro le società che hanno partecipato: due le ammesse e di queste quella che ha fatto l'offerta migliore, è stata la srl «Gruppo Biesse» con sede legale a Carate Brianza. Gestione affidata per l'importo di 2.466 euro all'anno, rispetto ai 1.800 di base. Spiega il sindaco Del Prete: «Abbiamo dato seguito ad una delibera di consiglio comunale approvata all'unanimità l'11 aprile del 2016 e con la quale veniva approvato il regolamento per la gestione delle aree di verde pubblico. All'articolo 1 si stabiliva di preservare le aree verdi comunali e di affidarne la gestione per conservarne l'integrità e migliorare il funzionamento».
Per il sindaco bisogna tenere conto dei costi di gestione, manutenzione del verde, pulizia e sorveglianza, mentre il completamento della struttura centrale, da adibire a chiosco, è interamente a carico della ditta che si è aggiudicata il bando. «Oneri che avrebbero gravato sul nostro bilancio. Senza calcolare l'esiguità delle risorse dell'organico comunale che non ci permettono di assegnare unità a questi servizi. D'altra parte la villa comunale resta aperta a tutti, senza alcun costo», aggiunge Del Prete.
A contestare la decisione della maggioranza è il gruppo LiberiAmo Fratta. «Un'amministrazione - dice Luigi Costanzo - - ha il dovere di tutelare i beni comuni e restituirli alle future generazioni: villa Laura, la villa comunale, la piscina, il campo sportivo, non possono essere considerati pesi gestionali e amministrativi di cui disfarsi svendendoli al miglior offerente. Bisogna avere il coraggio di investire e considerare quegli spazi una opportunità di crescita per la comunità. Si tratta di scelte non quantizzabili in termini economici, ma enormemente vantaggiose in termini sociali». Affermazioni condivise dal Comitato Quartiere Vergara.
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