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11/03/2020

Villa Caruso, polemiche sul futuro

QN - La Nazione

LASTRA A SIGNA di Lisa Ciardi Va avanti e divampa il dibattito, a Lastra a Signa, sul futuro di Villa Caruso Bellosguardo, la dimora che fu per anni residenza del grande tenore. Da una parte il Psi rilancia l'appello a una vendita; dall'altra l'amministrazione comunale conferma di voler andare in direzione opposta, rilanciando la struttura con nuovi eventi e iniziative. «Abbiamo presentato un ordine del giorno in consiglio comunale - spiega il capogruppo del Psi di Lastra a Signa, Pietro Milanesi - per chiedere ufficialmente un percorso finalizzato alla vendita della struttura. Siamo convinti che sia un argomento di grande interesse per i cittadini e con ricadute importanti nel bilancio del Comune. È la seconda volta che il nostro partito fa una richiesta del genere negli ultimi tempi, dopo che il bando di concessione è andato deserto e che nessuno ha manifestato interesse a gestire la villa. L'ordine del giorno è stato bocciato con il voto contrario del Pd, di Sinistra per Lastra e della Lista Civica Montemurro, mentre si sono schierati a favore, oltre al Psi, anche Lega e Forza Italia. Devo rilevare - continua Milanesi - che ancora una volta l'amministrazione comunale ha affermato con fermezza che Villa Caruso Bellosguardo non sarà venduta e che la proprietà rimarrà pubblica. Il sindaco ha anzi annunciato investimenti. A questo punto mi adopererò in tutti i modi per mettere in risalto, nell'opinione pubblica, lo stato indecoroso del complesso Villa Caruso Bellosguardo e altre criticità, in attesa di capire altri possibili sviluppi in materia». «La nostra intenzione - ribatte con fermezza il sindaco Angela Bagni - è, come abbiamo più volte spiegato, quella di continuare a promuovere Villa Caruso Bellosguardo e di rilanciare questo importante patrimonio storico sul nostro territorio. È vero che il bando è andato deserto e che non è più attivo, ma stiamo comunque andando avanti con contatti e ricerche. Vogliamo provare a individuare investitori privati che possano aiutarci nella valorizzazione della struttura, e ci stiamo impegnando perché resti un luogo di cultura vivo offrendo appuntamenti di alto livello e occasioni di svago e di intrattenimento per grandi e piccoli. Abbiamo già - insiste il sindaco - un ricco programma di iniziative per i prossimi mesi e ci stiamo attivando per organizzare qui, nel 2021, l'Anno Carusiano in occasione dei 100 anni dalla morte del grande tenore. Stiamo pensando a un cartellone ricco, in collaborazione con la Città Metropolitana. In parallelo, appena finirà l'emergenza coronavirus, recupereremo gli eventi saltati». Fra questi la cerimonia intitolata 'Un museo rinnovato, la donazione Pituello' inizialmente prevista per il 25 febbraio. L'evento avrebbe dovuto presentare al pubblico i locali rinnovati del museo dedicato al grande tenore, arricchiti dalla donazione di dischi rari incisi da Enrico Caruso dal 1902 al 1920 appartenenti a Luciano Pituello. L'iniziativa verrà riorganizzata nei prossimi mesi e permetterà di presentare al pubblico non solo la nuova collezione di dischi rari, ma anche un cambio di allestimento per alcune sale del museo e l'intervento di riqualificazione dell'impianto audio. Villa Caruso, sulle colline di Bellosguardo, fu comprata dal Comune nel 1995 per 3,7 miliardi di lire più Iva, ovvero 4,35 miliardi totali. Da allora ad oggi, secondo alcune stime del Psi, sarebbe costata complessivamente al Comune 5 milioni di euro. Tanti sono stati anche gli eventi e le iniziative per valorizzarla, così come gli sforzi per lanciarla nel settore delle 'location' di eventi e matrimoni. © RIPRODUZIONE RISERVATA