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30/07/2018

Vigili urbani, giovani e atletici Polemica sul bando del Comune

QN - La Nazione

IL LIMITE di 32 anni e una serie di prove fisiche. Fare il vigile urbano non è un lavoro per tutti. Almeno non a Firenze. Palazzo Vecchio per i 47 nuovi ingressi nel corpo della polizia municipale ha deciso di puntare anche su giovinezza ed efficienza fisica perché il ruolo del vigile urbano - nelle chiare intenzioni dell'amministrazione - è sempre più quello di essere presente in strada, di tenere i rapporti con i cittadini e, purtroppo, sempre più spesso gli viene richiesto di intervenire contro la microcriminalità. Il nuovo bando pubblico di concorso che prevede mille metri piani a corsa (massimo in 4'25'' per gli uomini, 5'25'' per le donne), salto in alto (almeno 0,9 metri per gli uomini, solo 3 tentativi a disposizione), sollevamento alla sbarra, ha fatto scoppiare la polemica e la protesta dei sindacati. «Si tratta di disposizioni specifiche estremamente discutibili e, soprattutto, discriminatorie. Cercano dei Rambo?», ha attacca la Fp Cgil Firenze. Tutto questo, prosegue il sindacato, «senza alcuna specifica ed esplicita motivazione, specialmente con riferimento all'apposizione di un limite d'età così stringente (prima era 40 anni ndr), una previsione grave che incide sul diritto al lavoro di tanti precari e che non ha alcun fondamento in esigenze effettive, neppure essendo diretta a verificare l'idoneità alla mansione». Oltretutto - ha aggiunto il sindacato - «in un contesto sociale che vede spostare sempre più avanti l'età della pensione». «Su questi temi - fa presente la Cgil - c'è già una giurisprudenza anche della Corte di Giustizia, pertanto siamo a disposizione per sostenere le ragioni di coloro che vorranno ricorrere contro le limitazioni per l'accesso nella polizia municipale del Comune di Firenze». Ma la protesta della Funzione pubblica Cgil, condivisa anche dal consigliere comunale di Frs Tommaso Grassi, non si limita ai 32 anni e alle prove fisiche, sotto accusa ci sono anche altre modifiche come introdotte sulla mobilità del personale, l'abrogazione del corso-concorso, e delle progressioni verticali, la limitazione del numero degli idonei della graduatoria al 20% dei posti messi a concorso. L'assessore alla polizia urbana e al personale, Federico Gianassi, però non ci sta. «Polemiche strumentali - commenta - per un tema già ampiamente affrontato nelle settimane scorse. Abbiamo previsto un limite di 32 anni per il concorso in polizia municipale e oltre al quiz, alle prove scritte e orali anche una prova fisica. La ragione è semplice: è un lavoro faticoso e molto impegnativo. Non mi sembra strano quindi cercare nuovi assunti più giovani e abbassare l'età media del Corpo». Anche i sindacati - ricorda l'assessore - «più volte negli anni hanno evidenziato come l'età media dei vigili urbani sia oggi troppo elevata». Nessun dubbio infine sulla necessità di una selezione che preveda anche prove fisiche: «Tra i requisiti richiesti a un buon agente - spiega - c'è un indubbio impegno fisico. Non mi sembra strano allora che si preveda anche un test fisico». Pa.Fi. SCHEDA

L'assessore Gianassi

«FARE il vigile urbano è impegnativo e faticoso, normale prevedere prove fisiche e età più bassa per i nuovi assunti»


Le prove fisiche

MILLE metri a corsa (in 4'25'' uomini, 5'25'' donne), salto in alto (90cm per gli uomini), con tre tentativi


Limite di 32 anni

IL NUOVO bando prevede un limite di 32 anni per la partecipazione, prima erano 40, per abbassare l'età del corpo di polizia


Nessuno spazio per i precari

IL LIMITE di età finisce per escludere dal bando chi finora era in graduatoria e veniva impiegato in contratti a termine

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