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12/07/2019

Vigilanza del Porto Il Tar annulla la revoca della gara da 4 milioni

La Nuova Venezia - Ru.B.

ennesima vittoria per la pss
Due vittorie al Tar e altrettante al Consiglio di Stato. A cui l'altroieri se ne è aggiunta un'altra, sempre davanti ai giudici amministrativi di primo grado. La querelle infinita per l'assegnazione dei servizi di vigilanza e security nelle aree portuali di Venezia e di Chioggia segna un altro punto a favore della Pss Vigilanza, rappresentata dall'avvocato Andrea Giuman. Con la sentenza depositata mercoledì, i giudici del Tar hanno annullato la revoca della gara per l'assegnazione del servizio che l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale aveva fatto nel 2018. «In virtù della sentenza, dunque, la gara rivive. Pss è prima e ha il diritto di vedersi aggiudicato l'appalto», chiarisce l'avvocato Giuman. Il ricorso, l'ennesimo, era scattato da parte di Pss dopo che l'Autorità Portuale, in seguito alle sentenze a lei contrarie, aveva deciso di revocare totalmente l'intera gara per l'assegnazione dei servizi di vigilanza e security che era stata bandita nel 2015: 36 mesi di appalto per un valore di quasi 4 milioni. Pss ha impugnato la revoca della gara in cui, dopo varie traversie di giustizia amministrativa, era risultata prima, a scapito della vincitrice originale, ovvero il raggruppamento capitanato da Civis che nel frattempo sta garantendo il servizio perché in proroga dal 2015, quando il bando in questione era scaduto.Davanti al Tar, l'Autorità Portuale si è difesa sostenendo che nel 2016 la normativa è cambiata e che il Porto di Venezia è andato a comprendere anche quello di Chioggia, con il risultato che, secondo sempre l'Autorità, la gara si sarebbe dovuta rifare in modo unitario. «Ma se questo è il principio, perché il Porto ha atteso due anni per revocare la gara?», ha sostenuto la difesa di Pss. Tesi accolta dai giudici del Tar che in un provvedimento molto articolato hanno annullato la revoca della gara. Ora l'Autorità Portuale potrà impugnare la decisione davanti al Consiglio di Stato. La querelle giudiziaria, dunque, potrebbe non essere ancora conclusa. --Ru.B.